«LIANNE LA HAVAS - Lianne La Havas» la recensione di Rockol

Torna il soul intimista e sincero di Lianne La Havas

Nuovo lavoro della 31enne londinese dopo cinque anni di silenzio. Un disco che esce dai canoni del classico soul-r&b ma che si avvicina ai Radiohead.

Recensione del 20 lug 2020 a cura di Michele Boroni

Voto 8/10

La recensione

Nelle regole non scritte del pop se l'artista decide, nel corso della sua carriera, di intitolare il disco con il proprio nome e cognome, allora questo è il segno di una sorta di risveglio o la reazione a un grande evento della vita. 
Regola confermata da “Lianne La Havas” terzo disco della cantautrice di South London che arriva dopo cinque anni di silenzio discografico e si presenta come un disco di trasformazione, amore perduto e rinascita.

Rispetto ai precedenti che erano molto vari e “molto prodotti”, questo suona decisamente più intimista nei testi e dà quasi l'impressione che sia suonato dal vivo. .
Il singolo “Bittersweet” uscito qualche mese fa e qui presente in due versioni è un ottimo apripista: forse una delle slow jam più eccitanti dell'anno, che usa un sample di Isaac Hayes (sempre lui, come per l'esordio dei Portishead - questa volta si tratta di un pezzo tratto da “Black Moses” del 1971). Il resto delle canzoni hanno sempre in prima linea la voce e la chitarra di Lianne: r&b in “Read my mind”, arricchita dal synth celestiale in “Courage” o dal flauto jazz in “Seven times”. 
Qua e là (“Green Papaya”, “Please don't make me cry”) sembra di ritrovare il mood degli ultimi due album di Solange, ma senza la confezione arty e avanguardistica. Da segnalare la coraggiosa cover di “Weird fishes” dei Radiohead (tratta da "In Rainbows") che la fa propria, addolcendola, ma mantenendone la tensione emotiva e creando dei paesaggi sonori che ricordano i lavori di Unknown Mortal Orchestra o Tampe Impala.   
La 31enne londinese, che ha inciso questo disco in giro tra Londra, Bath e Los Angeles alla fine del 2019,  ha realizzato un disco di canzoni intense su amore, dolore, decadenza e rinascita che probabilmente colpirà anche coloro che non ascoltano abitualmente soul e r&b. 

TRACKLIST

02. Read My Mind (04:48)
03. Green Papaya (04:05)
04. Can't Fight (03:10)
05. Paper Thin (04:58)
07. Weird Fishes (05:54)
09. Seven Times (03:30)
10. Courage (03:38)
11. Sour Flower (06:47)
12. Bittersweet (03:56)
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