«TIME TO KILL - Sophie Zelmani» la recensione di Rockol

Sophie Zelmani - TIME TO KILL - la recensione

Recensione del 06 mag 2000

La recensione

Se si prova a chiudere gli occhi ascoltando la musica di Sophie Zelmani, le immagini che riempiono la testa sono quelle di strade americane che si perdono all'orizzonte, solcando praterie solitarie; l'immagine di una ragazza che con la sua chitarra canta sotto un cielo stellato, sussurrando le sue riflessioni su quello che vede capitare a se stessa e agli esseri umani in generale, che si incontrano, si trovano, si amano, si perdono e si lasciano. La musica di Sophie Zelmani colpisce perché, mentre la tendenza generale porterebbe a urlare per farsi ascoltare, lei recupera un linguaggio musicale essenziale, fatto di semplicità, di pause alternate alle note: una band ridotta all'osso e una voce morbida, un po' alla Suzanne Vega, che crea con gli strumenti un impasto sonoro capace di suggerire un'immediata complicità, un'atmosfera raccolta di confidenza. Come ogni cantautore che si rispetti, anche Sophie Zelmani parte da se stessa per dare vita alla sua musica; e nei suoi album ("Time to kill" è il terzo) è rintracciabile una sorta di percorso, dalla poesia semplice, quasi adolescenziale, del suo primo lavoro, "Sophie Zelmani", alle atmosfere cupe di "Precious burden" (mai arrivato in Italia), fino alla recuperata serenità di quest'ultimo album, dove Sophie si scopre a raccontare storie che non sempre le appartengono direttamente, a tratteggiare con le note dei personaggi, delle storie di vita, che non sono necessariamente delle trasposizioni di se stessa.
Sono semplici le canzoni di Sophie Zelmani, ma al tempo stesso riescono a essere profonde, con una grande capacità di evocazione che viene dall'unione di testi asciutti, con note scelte con cura per sposarsi proprio con quelle parole. Non ci sono orpelli nei suoi testi, né inutili romanticismi: si parla di amore, certo, ma soprattutto si parla del diventare adulti, della difficoltà ad accettare che le cose, comunque, vanno avanti anche quando l'amore finisce; che si lascia e si viene lasciati, perché è così che succede quando si cresce. A partire da quella che è la lezione dei grandi cantautori da lei amati - Leonard Cohen, Bob Dylan e Neil Young in primis - Sophie Zelmani prosegue nel suo cammino di scoperta di sé e di ricerca sulla sua musica, con un disinteresse di fondo per le "mode musicali" e una rinnovata attenzione, invece, per il mondo che le sta intorno; un mondo che Sophie Zelmani è capace di leggere andando dritta all'essenza delle cose. Ne è un esempio il brano "Nostalgia", una delle ballate meglio riuscite dell'album, che si apre con un evocativo "She was my best friend /We won't reach up again/ We broke all our plans", capace di tratteggiare in tre versi un quadro più che mai eloquente delle emozioni di cui si sta parlando. Altrettanto riuscita è "Why", in cui la voce della Zelmani abbraccia le tonalità più basse e crea un'atmosfera morbida e complice. Più ritmata "Time to kill" che con "Happier man" e "On your way" riporta a sonorità tra il pop e il country. Ritmo in primo piano anche in "Losing you" e soprattutto nella traccia che chiude l'album "Fire", dove la band fa sentire in modo più deciso la sua presenza. Il tono dominante nelle undici tracce dell'album è però la ballata, che si fa confessione in "I don't know" il brano più autobiografico di "Time to kill" a detta della stessa Sophie Zelmani. Un album, "Time to kill", che è una piacevole sorpresa, un piccolo regalo per chi ama la musica e la poesia delle piccole cose, che poi sono sempre le più grandi.

TRACKLIST

01. My
05. Why
07. Dreamer
11. Fire
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.