«NATI DIVERSI - Gianni Bismark» la recensione di Rockol

"Nati Diversi": la conferma di Gianni Bismark

Il nuovo album del rapper ribadisce tutta la sua attitudine e il suo approccio unico

Recensione del 28 mar 2020 a cura di Riccardo Primavera

La recensione

Non sono serviti neanche 5 anni a Gianni Bismark per diventare uno dei nomi più importanti della nuova scena rap romana. Dopo aver esordito nel 2015 con il mixtape omonimo, a cui nel 2016 ha fatto seguito l'album "Sesto senso", l'artista nato e cresciuto a Garbatella ha impiegato un paio d'anni a cercare la sua identità artistica. In un periodo in cui la capitale ha visto svilupparsi fenomeni diventati poi protagonisti del rap italiano, ognuno a modo suo - basti pensare alla Dark Polo Gang, a Sick Luke, a Franco, Ketama e a tutto il collettivo 126 -, Gianni Bismark ha lavorato per costruire un percorso fortemente personale. Nel 2019 pubblica "Re Senza Corona", il disco che sancisce il suo ingresso nel campionato dei big del rap italiano. Il progetto è un biglietto da visita perfetto: c'è la sua romanità viscerale, la sua capacità di raccontare la Città Eterna con un punto di vista unico, un'emotività verace, una forte vena autobiografica, gli omaggi ripetuti al grande cantautorato romano. Il suo diventa un profilo unico, a cavallo tra più generazioni e più stili, tenuti insieme dalle atmosfere evocate, sempre coerenti.

"Nati diversi" è il terzo album di Gianni Bismark, prodotto e distribuito da Virgin Records / Universal. Dodice tracce con diverse collaborazioni all'interno, sia dal punto di vista dei produttori che da quello dei rapper. Tra i beatmaker compaiono nomi con cui il rapper collabora da tempo - G Ferrai, gli ENEMIES, Drone126 -, ma anche alcune prime volte, come quelle dei 2nd Roof o Chris Nolan; c'è anche il ritorno di Sick Luke, che non produceva un brano per Bismark dal 2017. Al microfono invece figurano Tedua, Geolier, Franco126 e Quentin40.

Se "Re Senza Corona" era un manifesto dell'identità artistica e musicale di Gianni Bismark, "Nati Diversi" ne è la conferma. Il rapper ha attinto a piene mani dalla propria romanità, in maniera però più sottile rispetto al disco precedente, lasciando che sia l'ascoltatore stesso a rendersene conto. Quello che manca dal punto di vista dei riferimenti palesi non è però scomparso, semplicemente si manifesta a più riprese con l'inflessione, con i modi di dire, con le immagini descritte; i racconti di Gianni Bismark si sviluppano sempre lungo le strade e i vicoli della capitale, non gli serve ribadirlo a ogni pie' sospinto. Il rapper ha raccolto l'eredità della grande scuola cantautorale romana, e nel nuovo album l'influenza è davvero evidente. Non solo dal punto di vista lirico - in questo senso l'apice arriva in "Fateme santo" -, ma anche e soprattutto da quello musicale. Gianni Bismark è riuscito ad ammorbidire il proprio suono, a renderlo più accessibile, senza snaturare minimamente la propria penna o la propria attitudine. Pezzi come "Poche persone", "Nati diversi", "Mi sento vivo" o "Negativi" sono spaccati intensi della sua personalità, accompagnati da produzioni che sembrano riecheggiare da Piazza di Spagna, da sotto il Colosseo o dalla Fontana di Trevi. "Nati Diversi" è un disco trasversale, senza tempo, ma sopratutto alla portata di tutti. Si tratta di un disco che può far emozionare gli adulti, e allo stesso tempo parlare ai ragazzi senza filtri, senza artefizi, come uno di loro. Un disco che si potrebbe quasi definire "per famiglie", senza alcun tipo di accezione negativa nella definzione. "Nati Diversi" parla tanto ai padri quanto ai figli, e lo fa con la spontaneità necessaria a portare a casa un risultato simile.

TRACKLIST

01. Scherzo Rido (01:56)
02. Nati Diversi (02:56)
03. Ne Hai Fatti 100 (feat. Tedua) (02:24)
04. Poche Persone (02:32)
05. La Strada È Nostra (feat. Geolier) (02:40)
06. Nse Vedemo Mai (02:03)
07. Mi Sento Vivo (feat. Franco126) (02:53)
08. Quello Vero (02:56)
09. Negativi (feat. Quentin40) (02:49)
10. San Francesco (02:05)
11. Gianni Nazionale (02:35)
12. Fateme Santo (02:27)
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