«DOGMA 93 - LowLow» la recensione di Rockol

"Dogma 93": Lowlow torna dopo due anni di stop

Il rapper romano è affiancato da Big Fish nel suo secondo album per Sony Music Italy

Recensione del 21 mar 2020 a cura di Riccardo Primavera

La recensione

Romano, classe '93, Lowlow è stato per anni uno degli enfant prodige del rap italiano. Il suo nome è infatti iniziato a circolare tra gli addetti ai lavoro quando lui aveva 14 o 15 anni, mentre iniziava a farsi conoscere partecipando a battle di freestyle in tutta Italia. Il periodo è quello in cui le strade della capitale, nella forma di Honiro Label, ospitano gran parte della nuova generazione di rapper italiani: Gemitaiz, MadMan, Briga, Canesecco e altri ancora. Il giovanissimo Lowlow cresce al loro fianco, e nel 2011 pubblica da indipendente "Metriche vol. 1", il suo primo mixtape. Poco dopo nascono gli NSP, il gruppo in cui milita con Sercho e Luca J, e insieme pubblicano "Socia Mixtape". Il suo nome inizia ad essere uno dei più chiacchierati tra i fan: tra il 2013 e il 2014 arrivano "Per Sempre", album realizzato con Sercho, e "Scusate per il sangue", EP scritto a quattro mani con Mostro. Dopo "Metriche vol. 2" arriva la major: il suo album "Redenzione" esce per Sugar Music, trascinato dal successo del singolo "Ulisse" - certificato doppio platino dalla FIMI -, e l'anno dopo è il turno di "Bambino soldato", pubblicato da Sony Music Italy. Perfezionismo tecnico, autocelebrazione a tratti incontenibile e una vena provocatoria che non conosce limiti - spesso indifferente a qualunque forma di politically correct - sono le caratteristiche principali della musica di Lowlow, che negli anni ha anche sviluppato una passione smisurata per lo storytelling, scegliendo sempre storie particolari, non facili, cercando di smuovere qualcosa negli ascoltatori.

"Dogma 93" è il suo quarto album ufficiale, il secondo prodotto e distribuito da Sony Music Italy. Tra i featuring figurano Holden, Gaia Gozzi, Erika Lei e Luna. Le produzioni sono invece firmate da Big Fish, che negli anni ha stretto un sodalizio importante con il rapper.

"Dogma 93" arriva dopo due anni di silenzio per Lowlow, il periodo più lungo della sua carriera senza alcuna pubblicazione. Passare da un progetto all'anno, se non di più, ad un silenzio assoluto per due anni, rappresenta un cambiamento notevole. C'è il doppio di tempo per lavorare alla musica, ma anche il doppio dell'incertezza, dal punto di vista dell'accoglienza del pubblico. Quest'ultimo è però un aspetto che a Lowlow è sempre interessato solo relativamente, visto il coefficiente di provocazioni brutali presenti nelle sue rime. Come Eminem agli esordi, o come Fibra da giovane, anche l'ex-membro degli NSP riempie i testi di riferimenti contorti e disturbanti, in grado di lasciare spiazzato anche l'ascoltatore più navigato, a causa della forza dei temi trattati. Che siano il massacro di Columbine, il suicido di massa nella setta di Jim Jones o le leggi razziali e l'olocausto, Lowlow lascia inalterata la forza espressiva delle immagini, colpendo con forza chiunque sia dall'altra parte. In "Dogma 93" si lascia andare spesso allo storytelling - "Bobby", la traccia che apre il disco, è ispirata alla storia del leggendario scacchista Bobby Fischer -, ma utilizza ciascuna storia come appiglio per  riflessioni più grandi, che spesso abbracciano problemi delicati o tematiche universali; "La ragazza nello specchio", ad esempio, è una storia di anoressia, mentre "Io potrei" è una vivida analisi sul concetto di male e la sua rappresentazione. Non mancano ovviamente momenti in cui a farla da padrone è l'autocelebrazione più sfrontata, altro marchio di fabbrica tipico dei versi del rapper. Il nuovo album di Lowlow riesce nell'impresa di essere personale e al contempo accessibile, aprendo una finestra sulla vita dell'artista, che a sua volta la apre per osservare il mondo. Lo fa sfruttando a pieno un ampio ventaglio di sonorità: in "Dogma 93" il rap la fa da padrone, ma non mancano brani più inclini alla melodia, o altri che strizzano l'occhio al rock.
Due anni di silenzio sono serviti a Lowlow per dar vita al disco della marutià: "Dogma 93" dimostra che Lowlow è cresciuto, ma senza stravolgersi.

TRACKLIST

01. Bobby (02:46)
02. Dogma 93 (02:20)
03. Non siamo niente - feat. Gaia (02:56)
04. Mondo sommerso (feat. Holden) (03:20)
05. Hikikomori (01:24)
06. Jones Town (03:27)
07. Il nulla senza fine (02:30)
08. Se fossi in te - feat. Erika Lei (02:50)
09. La ragazza nello specchio - feat. Luna (03:07)
10. La mia parte migliore (02:52)
11. Spazzatura bianca (02:36)
12. Io potrei (03:36)
13. Quello che cerco (02:53)
14. Superuomo (03:21)
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