«ALONE, VOL. 3 - Gianni Maroccolo» la recensione di Rockol

Gianni Maroccolo è uno dei pochi musicisti davvero indipendenti

Il bassista giunge al terzo volume del progetto "Alone", con una lunga suite strumentale dedicata al tema della violenza

Recensione del 14 gen 2020 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

La parola "Indie" si usa e si abusa, in campo musicale. Se ne è perso ormai il significato originario: uno spirito, che deriva dall'idea del "do-it-your-self"; un modo di fare musica diverso e lontano dagli stereotipi "mainstream"; un modello produttivo fuori dagli schemi industriali classici.

Se provate a pensarci, quasi tutto ciò che definiamo "indie" non rientra in queste definizioni - nulla di male, per carità. Ma in buona parte della musica italiana i confini tra indie e mainstream si sono dissolti, sia musicalmente che industrialmente. 

Ecco, se dovessimo indicare il nome di un artista davvero "indie" in Italia si potrebbe partire da Gianni Maroccolo. Una colonna del rock nazionale, che ha frequentato pure le classifiche (mi ricordo ancora quando nel '97 i C.S.I. arrivarono al 1° posto con "Tabula rasa elettrificata": se ne parlò per settimane e non c'erano i social...), ma che ha sempre seguito in ogni suo progetto un percorso unico e fuori dagli schemi.
"Alone vol. 3" ne è la dimostrazione: è il terzo volume di un progetto a scadenza fissa, con pubblicazione regolare: il 17 dicembre e il 17 gennaio. Esce su abbonamento per Contempo (storico marchio fiorentino) e sulle piattaforme digitali. Maroccolo fa tutto da solo, o quasi: compone musica fuori dagli schemi e lontano dalla forma canzone, lasciandosi guidare da un tema - in questo caso quello delle manifestazioni delle varie forme di violenza ( fisica, sessuale, psicologica, economica). La musica è opera sua ed è riconoscibile il suo marchio, il suono del so basso - in questo volume si tratta di una lunga suite in tre parti, con alcuni interventi: quelli di Luca Swanz Andriolo e Nina Maroccolo (nei dischi precedenti c'era stata la presenza di Edda, Iosonouncane e Angela Baraldi), assieme ai consueti compagni di viaggio Marco Cazzato (artwork) e Mirco Salvadori (che scrive un racconto di accompagnamento).

"Alone" anche in questo volume è un album fuori dagli schemi e affascinante. Un'opera diversa e frutto di un artista davvero indipendente.

TRACKLIST

01. Storia di loletta (04:05)
02. The Slash (21:01)
03. Catene (24:07)
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