«MONSTER (25TH ANNIVERSARY EDITION) - R.E.M.» la recensione di Rockol

I R.E.M. riscrivono "Monster", l'album che alienò una parte dei loro fan

Una ristampa particolare, che rilegge uno dei dischi meno amati della carriera della band: è stato completamente remixato e suona diverso rispetto al muro sonoro di chitarre elettriche del '94

Recensione del 05 nov 2019 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

“Monster” fu uno shock per molti ascoltatori di una delle band al tempo più popolari del pianeta: un suono monolitico, la voce del cantante sepolta sotto un muro di chitarre elettriche distorte, canzoni che parlavano più o meno esplicitamente di sesso e successo.

Siamo nel settembre 1994:  dopo un decennio di gavetta i R.E.M. hanno venduto decine di milioni di copie, ma con due dischi melodici e introspettvi, “Out of time “Automatic for the people”. Peter Buck aveva messo da parte la sua Rickenbacker per mandolini e chitarre acustiche, Stipe era diventato un frontman riconoscibile alle masse, e senza che la band andasse in tour. Ma nel frattempo il rock, che pure la band aveva frequentato fin dalle sue origini, era tornato mainstream grazie al grunge, ai Nirvana, ai Pearl Jam. Poi, il 5 aprile di quell’anno, con il suicidio di Kurt Cobain, implode tutto.
"Monster" fu la reazione dei R.E.M. all'introspezione precedente e la loro risposta al grunge e alla morte di Cobain: un disco rock, ma con la volonta di suonare meno “remmiani” possibile. Poca Rickenbacker, nessuna acustica, molta Gibson Les Pauls distorta: da qua il suono cupo e aggressivo di “Monster”, che alienò una parte di fan e ascoltatori. Una leggenda vuole che al tempo fosse il disco più facile da trovare nei negozi di CD usati.

Flash forward al 2019: esce la ristampa per i 25 anni di questo album. I R.E.M. si sono sciolti da 8 anni, e nel frattempo hanno aperto gli archivi. La “25th anniversary edition” di “Monster” rende giustizia storica a quel disco, e lo fa in maniera diversa dalle ristampe precedenti. Nella versione deluxe contiene 6 CD: un disco video con materiali del tempo (il film “Road movie”, tratto dal tour del ’95), un concerto di Chicago sempre del ’95 e finora inedito; un CD di demo inediti. E il disco originale, in due versioni: una rimasterizzata e una completamente remixata e parecchio diversa, quasi una riscrittura. 

Il concerto è interessante, ma nulla più: un suono non perfetto, alcune chicche (rare esecuzioni live di “Monty got a raw deal” e “You”) assieme a classici della scaletta del tour: la versione elettrica di “Country feedback” di quel periodo è uno degli highlight della carriera concertistica dei R.E.M.. Fu un tour potente sia per il suono, sia per la sfrontatezza della messa in scena, con Stipe vestito di pelliccia e occhiali da Elvis a Las Vegas, con a lato Mills che indossava vesititi da star del country d’annata. E fu un tour sfortunato: 3 membri su 4 ebbero grossi problemi di salute, a partire dall’aneurisma sul palco di Bill Berry in Svizzera ad inizio ‘95, e il tour dovette essere interrotto più volte.

I demo sono interessanti, ma inferiori a quelli di “Automatic” e “Out of time”: solo due canzoni semi-complete (di cui una “Revolution”, poi suonata in tour e quindi pubblicata in una versione diversa in una colonna sonora) e 13 strumentali totalmente inediti, che ricordano soprattutto il jangle-rock dei primi album. Talvolta anticipano canzoni future: “Black Sky 4-14” diventerà “Until the day is done” 14 anni dopo, su “Accelerate”; "Harlan County With Whistling" diventerà "Final straw" su "Around the sun".

Il remaster è il disco classico, leggermente ripulito nei volumi e nei suoni: suona benissimo e mantiene lo spirito originale. Ma la cosa più interessante l'ho lasciata per ultima: il “Remix”. Il produttore Scott Litt si è sempre dichiarato insoddisfatto del suono del disco, e così ha rimesso mano ai nastri originali, creando una versione alternativa, una sorta di “Monster” in un mondo parallelo.

Il suono di questa versione è più aperto e dinamico, la voce molto più avanti e comprensibile, e vengono riscoperti dettagli che nel ’94 vennero sepolti in quel muro granitico. Alcune scelte sono discutibili: “What’s the frequency, Kenneth” guadagna in chiarezza ma perde il tremolo sul ritornello (uno dei segni distintivi del brano) e lo stesso si può dire per “Let me in”, originariamente dedicata a Kurt Cobain, che perde l'organo di sottofondo, rimanendo voce e chitarra (quella del cantante dei Nirvana, suonata da Mills).
Altre canzoni, finalmente, esprimono il loro potenziale: la conclusiva “You” perde la percussività iniziale e si apre in tutta la sua espressività. “Bang and blame” e “I don’t sleep, I dream” diventano più classiche, "Strange currencies" ha una take vocale diversa che arriva dritta in faccia. Persino "King Of Comedy", originariamente claustrofobica, suona remmiana.
Ecco, “Monster” in questa nuova versione suona appunto come più “remmiano”. Al tempo la forza espressiva del disco stava proprio in quel muro del suono che molti non capirono; il remix è un'operazione che ha senso oggi, 25 anni dopo, all’interno di un contesto più ampio,  per raccontare la storia di un disco controverso, e rendergli giustizia: uno stupendo lavoro rock. 

A questo servono le ristampe: non solo materiale inedito per i fan, ma a storicizzare una parte della cultura musicale. “Monster” è forse un’opera minore nel canone dei R.E.M., ma questa ristampa ristabilisce una dimensione profonda al periodo più sfacciato di una band che ha sempre cercato vie originali per la propria musica.

TRACKLIST

#1
01. What’s The Frequency, Kenneth? - Remastered (04:00)
02. Crush With Eyeliner - Remastered (04:38)
03. King Of Comedy - Remastered (03:41)
04. I Don’t Sleep, I Dream - Remastered (03:27)
05. Star 69 - Remastered (03:08)
06. Strange Currencies - Remastered (03:52)
08. Bang And Blame - Remastered (05:27)
09. I Took Your Name - Remastered (04:02)
11. Circus Envy - Remastered (04:15)
12. You - Remastered (04:54)

#2
01. Pete’s Hit (03:22)
03. Uptempo Ricky (04:53)
04. Harlan County With Whistling (03:04)
05. Lost Song (05:43)
06. AM Boo (01:00)
07. Mike’s Gtr (05:05)
08. Sputnik 1 Remix (04:30)
09. Black Sky 4-14 (04:17)
10. Revolution 4-21 (03:22)
11. Rocker With Vocal (04:58)
12. Time Is On Mike’s Side (05:02)
13. Experiment 4-28 No Vocal (05:35)
14. Highland Fling 4-29 (03:54)
15. Cranky 4-29 (03:41)

#3
01. What’s The Frequency, Kenneth? - Remix (03:39)
02. Crush With Eyeliner - Remix (04:35)
04. I Don’t Sleep, I Dream - Remix (03:56)
05. Star 69 - Remix (03:07)
06. Strange Currencies - Remix (03:52)
07. Tongue - Remix (04:00)
09. I Took Your Name - Remix (04:02)
10. Let Me In - Remix (03:08)
11. Circus Envy - Remix (04:15)
12. You - Remix (04:50)

#4
01. What’s The Frequency, Kenneth? - Live In Chicago / 1995 (03:59)
02. Circus Envy - Live In Chicago / 1995 (04:24)
03. Crush With Eyeliner - Live In Chicago / 1995 (04:38)
04. Near Wild Heaven - Live In Chicago / 1995 (03:57)
06. Undertow - Live In Chicago / 1995 (05:19)
07. I Took Your Name - Live In Chicago / 1995 (04:29)
08. Strange Currencies - Live In Chicago / 1995 (05:00)
09. Me In Honey - Live In Chicago / 1995 (04:22)
10. Revolution - Live In Chicago / 1995 (03:56)
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