Recensioni / 24 mag 2019

Waterboys - WHERE THE ACTION IS - la recensione

Waterboys: Mike Scott colpisce ancora

Nuovo album per la band, che sfodera una decina di pezzi immediati, ariosi, vari. Dal rock'n'roll tirato al rock letterario, passando per le ballad e il punk.

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Andrea Valentini
WHERE THE ACTION IS
Cooking Vinyl (CD)

Rock’n’roll made in Scotland since 1983… e – porca miseria – 36 anni di carriera non hanno fiaccato neppure debolmente la verve di Mike Scott, leader e compositore principale dei Waterboys. Anzi, in questa nuova prova sulla lunga distanza sembra più rocker che mai, quasi avesse dimenticato la vena folk che caratterizzò diversi album della sua band.

In effetti, l’opener (che dà anche il titolo al disco) è uno schiaffone a mano aperta fatto di rock sanguigno all’insegna di chitarre, riffoni e Hammond assatanato – come ascoltare gli Stones d’annata, velocizzati e lievemente punk. Da leccarsi le dita, ecco. Ma non cediamo alla facile conclusione per cui la band avrebbe piazzato la bombetta in apertura, perché il secondo pezzo è un altro missile, un tributo a Mick Jones veicolato con un rock’n’roll clashiano al 100% – diciamo un po’ alla “Rudie Can’t Fail”.

“Where The Action Is” non è però un disco fatto di sola esuberanza ed elettricità. Ci sono cambi d’atmosfera che portano verso territori simili ai migliori U2 anni Ottanta – come, ad esempio, la vellutata “Right Side Of Heartbreak”, con un rock soft e di caratura notevolissima. Oppure la serrata “Ladbroke Grove Symphony”, che alterna morbidezza e spigolosità pulp/urban di gran classe.

Nel mezzo, a punteggiare il tutto, alcune ballad intimiste come solo Scott sa fare. Ma il vero colpo al cuore è il finale: una doppietta pugilistica con “Then She Made The Lasses – O” e “Piper At The Gates Of Dawn”. Il primo pezzo è costruito sul poema “Green Grow The Rashes – O” di Robert Burns (1759-1796), il secondo è invece un reading di una delle parti più belle dell’omonimo capitolo del libro “The Wind In The Willows” (“Il vento tra i salici”) di Kenneth Grahame, uscito nel 1908.

Alla fine della fiera, questi 10 brani sono vari, ariosi, immediati e senza pretese. Esattamente come il rock dovrebbe essere: musica di pancia e di pelle, che comunica al primo impatto.

TRACKLIST

#1
01. Where the Action Is - (03:24)
02. London Mick - (03:10)
03. Out of All This Blue - (03:38)
04. Right Side of Heartbreak (Wrong Side of Love) - (04:32)
05. In My Time on Earth - (05:43)
06. Ladbroke Grove Symphony - (05:14)
07. Take Me There I Will Follow You - (03:58)
08. And There's Love - (02:34)
09. Then She Made The Lasses O (Mash) - (02:14)
10. Piper at the Gates of Dawn - (09:03)

#2
01. Where the Action is (Mash) - (06:27)
02. London Mick - Jess'n'zeenie Mix - (03:16)
03. Out of All This Blue (Soul Choir) - (03:11)
04. Right Side of Heartbreak (Box & Vox) - (04:32)
05. In My Time on Earth - Scott & Wickham Mix - (05:39)
06. Ladbroke Grove Coda - (03:24)
07. I Will Follow You Take Me There - (03:51)
08. And There's Love (Mashtrumental) - (03:32)
09. Then She Made the Lasses (Mash) - (02:08)
10. Where the Action is (Reprise) - (01:02)
11. Piper At The Gates of Dawn - Instrumental - (09:01)