Recensioni / 07 mag 2019

PJ Harvey - ALL ABOUT EVE (ORIGINAL MUSIC) - la recensione

"All About Eve", una colonna sonora drammatica e sensuale firmata da PJ Harvey

L'artista britannica ha musicato la riduzione teatrale del celebre film degli anni Cinquanta "Eva Contro Eva", ritrovandosi in sintonia con la vicenda della protagonista, una star in ansia per la propria carriera.

Voto Rockol: 4.0/5
Recensione di Marco Di Milia
ALL ABOUT EVE (ORIGINAL MUSIC)
Invada Records UK (Digital Media)

Atmosfere rarefatte e spirali di orchestrazioni evocative sono il tema portante della nuova colonna sonora firmata da PJ Harvey. Già in passato l’artista inglese aveva fornito con il brano “Guilty” il suo contributo allo spettacolo “The Nest” di Ian Rickson e collaborato nelle opere “Electra” e “Hedda Gabler”, ma è con il nuovo “All About Eve”, che Polly Jean Harvey realizza il suo primo album interamente composto per una rappresentazione teatrale.

Il celebre film del 1950 con Betty Davis, “Eva Contro Eva” di Joseph L. Mankiewicz, è al centro del riadattamento del regista e drammaturgo belga Ivo Van Hove, proposto in prima assoluta il 2 febbraio al Noël Coward Theatre di Londra e in cartellone fine fino alla fine del mese di maggio. La storia è quella di Margo Channing, una delle più grandi star di Broadway che, ormai avanti con l’età, inizia a preoccuparsi per il prosieguo della sua brillante carriera. A impensierire la donna è la figura della giovane e avvenente Eve Harrington, inizialmente presentata come una devota ammiratrice, che a poco a poco rivela la sua natura ambiziosa in grado di oscurare la fama della matura attrice. La nuova trasposizione ha come protagoniste Gillian Anderson - la nota Dana Scully di “X-Files” - e Lily James - già nel cast di “Downton Abbey” e nella versione live action del classico Disney “Cenerentola” del 2015. Alla coppia di attrici, PJ Harvey ha affidato la voce degli unici due brani cantati dell’intero lavoro, ovvero la breve e struggente “The Sandman” e la più accorata “The moth”, che a sua volta si riallaccia alla colonna sonora della pellicola da cui la pièce prende forma.

Si tratta di un album molto diverso dalle ultime uscite della poliedrica musicista, distante dalle storie umane e crude di “Let England Shake” e del più recente “The Hope Six Demolition Project” (così, come del nuovo documentario “A Dog Called Money” di prossima pubblicazione, che trae origine proprio dal disco del 2016), qui alle prese con una colonna sonora che si muove in punta di piedi, tra le pulsazioni del pianoforte e i turbamenti esistenziali delle protagoniste. Come Polly stessa ha dichiarato, si è interessata al progetto perché le ha permesso di spostarsi su un territorio differente dai suoi canoni, oltre che a essersi trovata subito in sintonia con la vicenda di Margo. “Mi sono ritrovata immediatamente nella storia perché Margo, la protagonista, è un’attrice un po’ in là con gli anni che si trova a quel punto della sua carriera in cui inizia a sentirsi a disagio sul palco”, ha commentato. Comprendendo bene quel tipo di sensazione, PJ ha costruito così la sua musica per il teatro, mettendo insieme bordoni ipnotici e frammenti psicologici, come i circa sette minuti iniziali di “Becoming” e la successiva sequenza quasi liturgica di “Shimmer”, “All About Eve” mette in scena una performance che si gioca tutta in tensione, fra l’angoscia e una dolcezza sempre ricorrente. A tratti accennata e altrove più caparbia, l’eleganza, diafana, malinconica e vellutata che emerge dalle dodici tracce eseguite in prima persona dall’autrice, con il supporto del collaboratore di vecchia data James Johnston, mostra un lato differente della Harvey, che in parte cede di qualche misura la sua naturale spigolosità per mettersi al servizio di un’opera fatta di accenti fumosi e visceralmente emotivi.

“Waltz”, come il titolo stesso promette, è un cadenzato e decadente valzerino che sembra arrivare da un grammofono lontano, mentre, altrove, i tocchi marcati e delicatamente romantici dei passaggi di “Cadenza” “Lieben” e “Träume”, raccontano in musica frenesie e solitudini esistenziali, allo stesso modo in cui le speculari “Ascending” e “Descending” mettono in mostra i soliloqui notturni evocati dalle ossessioni di “All About Eve”. Andando i propri confini, PJ Harvey, con una presenza a tratti invisibile, rimodella ancora una volta la materia della sua musica, che in questa nuova veste si fa densa e piena di quella potenza immaginifica che dimostra quanta magia è ancora in grado di riservare.

TRACKLIST

01. Becoming - (06:43)
02. Shimmer - (02:09)
03. The Sandman - (02:08)
04. Waltz - (03:03)
05. Descending - (03:11)
06. Lieben - (02:24)
07. Ascending - (02:24)
08. Cadenza - (01:05)
09. The Moth - (03:28)
10. Träume - (02:15)
11. Arpeggio Waltz - (02:10)
12. Change In C - (02:00)