Recensioni / 17 apr 2019

Lenzman - BOBBY - la recensione

"Bobby" di Lenzman: il miglior disco drum 'n' bass dell'anno

Le melodie, la cura dei suoni, gli ospiti scelti con cura, l’ambiente complessivo in cui è calato il mood dell’album: muovetevi e sudate, con gli occhi chiusi e pensando alle stelle. Il cielo sopra, i bassi dentro.

Voto Rockol: 4.0 / 5
Recensione di Emiliano Raffo
BOBBY
Metalheadz Ltd (Digital Media)

C’è musica, con quarant’anni e più alle spalle, che ancora oggi suona come fosse scolpita nel futuro. Penso ai primi due album dei Kraftwerk, per dire. Quelli incasinati e folli con i coni del traffico in copertina. 
La drum n’ bass, accolta nella prima metà degli anni ’90 come una fra le tante mode che hanno descritto l’epico tramonto dello scorso secolo, in realtà è ancora qui e non molla. E ha sempre ipotizzato il futuro. Non un futuro facilmente quantificabile, ossia legato a un immediato domani, bensì uno spazio nuovo, senza tempo. Non a caso, uno dei capolavori del genere, firmato da Goldie nel 1995, s’intitola appunto “Timeless”, “senza tempo”. Oggi, a quasi venticinque anni da quel disco in cui confluivano ritmi e umori oscillanti fra il lirico e l’ultrafrenetico, Goldie è stato insignito di un MBE, onorificenza che lo qualifica come “membro dell’impero britannico”.  Dalla street-art, buia e clandestina, ai sorrisi del Principe Carlo, tutti alla luce del sole, in un quarto di secolo. Goldie non è stato in grado di iniettare la forza espressiva di “Timeless” in altri progetti a suo nome, ma poco importa. Sotto il brand Metalheadz ha eretto con pazienza imprenditoriale un autentico regno: produzioni su produzioni, un vasto catalogo di artisti, serate e feste in giro per il mondo, il verbo d n’b diffuso come un virus benigno in ogni angolo del globo.

Lenzman, per arrivare all’autore di “Bobby”, il disco in questione, è uno dei pilastri dell’ultimo periodo Metalheadz. Olandese, frequenta (seppur non stabilmente) il roster Metalheadz da quasi dieci anni, un lasso di tempo in cui si è costruito un seguito invidiabile e attentissimo. Quello che giustifica l’attesa smaniosa per il nuovo “Bobby”.
Siamo solo ad aprile, ma mi espongo: non credo che entro dicembre possano uscire dischi drum n’ bass migliori di “Bobby”, forse giusto un paio che lo potranno eguagliare. Le ragioni sono semplici: le melodie, la cura dei suoni, gli ospiti scelti con cuir (LSB, la cricca dei Children Of Zeus, DRS), l’ambiente complessivo in cui è calato il mood dell’album. E la questione del futuro, ancora strisciante e argentea. 
“Bobby” spacca. Sì, si può dire. Lo direbbe quasi chiunque sia dotato di orecchie ben sintonizzate su frequenze che un tempo gracchiavano torbide sulle radio pirata e oggi risultano credibili in differenti contesti, dalla radio online di matrice urban al dj-set, passando anche per qualcosa di ben più commerciale. 

Oh se spacca, “Bobby”. “Misty” ha dentro un languore che corre su una melodia di pianoforte sottile e noir di grande effetto, “Roseland” segue la stessa scia ma è più minimale, il rap di DRS dona gravitas e profondità a “Pictures of you”, e “Old song” è un'eco jungle/hardcore strappata con entusiasmo e malinconia ai tempi che furono, prova ennesima di come Lenzman sappia tirare magnificamente i fili di tutte le produzioni su cui stampa il proprio marchio, ogni loop e ogni campione calibrati al millimetro. La hit estiva destinata a piegare la resistenza di qualsiasi afa potrebbe essere “My heart”, liquida e “chill”, mentre “Noodles”… Beh, “Noodles” è il classico viaggione “future funk” che ci riporta all'assunto di partenza. Il futuro. Un’ipotesi ritmica che allude ancora a un futuro, non l’unico e quindi per nulla certo. Lenzman però ce lo ricorda, con un’enfasi sospesa fra il drammatico e l’onirico, e alcune tracce killer che formalizzano un invito libertino e a suo modo romantico: muovetevi e sudate, con gli occhi chiusi e pensando alle stelle. Il cielo sopra, i bassi dentro.

TRACKLIST

01. Arctic Berry (Introduction) - (01:02)
02. Cool Breeze - (05:35)
03. Rain - (04:37)
04. Misty - (04:53)
05. Hollis (Over & Over) - (04:53)
06. Easy Now (Generations Interlude) - (01:09)
07. Roseland - (05:19)
08. Pictures of You - (05:02)
09. Blu Life - (04:52)
10. Noodles - (05:34)
11. What Remains (Meursault's Theme) - (00:46)
12. Old Song - (04:59)
13. Flatbush - (04:51)
14. School Days - (04:52)
15. My Heart - (05:33)
16. Food - (05:11)