Recensioni / 03 apr 2019

Bob Dylan - NEW MORNING - la recensione

L'inquieta tensione spirituale di Bob Dylan in "New morning"

E’ il 1970. Bob Dylan ritrova la voglia di scrivere canzoni, dopo la bufera del Sessantotto e della fine degli anni Sessanta.

Voto Rockol: 4.0 / 5
NEW MORNING
CBS (Vinile)
Powered by     

Di Redazione Vinyl

E’ il 1970. Bob Dylan ritrova la voglia di scrivere canzoni, dopo la bufera del Sessantotto e della fine degli anni Sessanta.

I suoi versi ora inneggiano al family man che vuole essere in quegli anni: Sign on the Window parla di «sposarsi, andare a pesca di trote, avere un sacco di marmocchi che ti chiamano papà, questo in fondo è tutto quello che conta». E Time Passes Slowly è ancora più lapidaria: «Ain’t no reason to go anywhere».

Rispetto ai paesaggi bucolici di Nashville SkylineNew Morning è contraddistinto da una più inquieta tensione spirituale, dall’invocazione di Father Of Night fino allo spoken word di Three Angels, che si dipana su un tappeto d’organo dal tono liturgico.

CONTINUA A LEGGERE SU DEAGOSTINIVINYL.COM

Bob Dylan, New Morning  - Vinile in edicola dal 30/03/2019 nella collana: Bob Dylan Vinyl Collection

Lato A
If Not For You 
Day Of The Locusts
Time Passes Slowly 
Went To See The Gypsy 
 Winterlude  
If Dogs Run Free 

Lato B New Morning 
Sign On The Window
One More Weekend 
The Man In Me
 Three Angels
Father Of Night