«HEARTBREAK - Unloved» la recensione di Rockol

Tornano gli Unloved, con un album... da cinema

Secondo album, a distanza di tre anni dall'esordio, per gli Unloved. Fra sonorità rock, pop, noir e richiami ai gruppi femminili anni Sessanta, un disco evocativo dai risvolti cinematici

Recensione del 26 feb 2019 a cura di Daria Croce

La recensione

2015: nella Città degli Angeli, dei sogni che s’infrangono e delle aspiranti star, nascono gli Unloved, che prendono forma dopo l’incontro di Jade Vincent (voce e autrice), Keefus Ciancia (produttore e compositore) e David Holmes (produttore, compositore e DJ). Ora il trio torna, a tre anni di distanza dall’album di esordio “Guilty of Love”, con “Heartbreak”: un disco che ha tutto il sapore di una colonna sonora.

Ascoltare “Heartbreak” è come indossare un paio di occhiali tridimensionali per intraprendere un viaggio attraverso il cinema degli anni Cinquanta. Immaginate, allora, un mondo con i colori di Tarantino, le atmosfere di Tim Burton e un accompagnamento che evoca una punta di Morricone, di rock’n’roll e di elettronica. Da un mix simile potrebbe uscire solo un gran pasticcio, se a mescolare gli ingredienti non fossero Ciancia e Holmes. Ma parliamo di gente con un gran mestiere, per cui non c’è pericolo: le loro collaborazioni in materia di colonne sonore, infatti, spaziano da “Hunger” al remake di “Ocean’s Eleven”, da “True Detective” a “The Fall”.

Non è un caso, quindi, che parte di “Heartbreak” rientri nella soundtrack della serie “Killing Eve” - a partire dalla title track (e opener del disco), in cui la voce sensuale di Jade vibra di anni Sessanta, riportandoci tanto alle band femminili dell’epoca quanto all’autenticità di Amy Winehouse.

Proseguendo nell’ascolto si incontra “Remember”, con un pizzico di psichedelia e pop francese - dato anche dalla partecipazione di Étienne Daho - e si passa, poi, al primo singolo estratto: “Love”, un vero gioiello dal ritmo primitivo e incalzante.
Le tinte di fanno più scure con “(Sigh)” e la malinconica “Bill”, per riaccendersi subito dopo con “Devils Angels” e “Danger”. La voce della Vincent si fa angelica ed eterea in “Lee”, ma va ad assumere contorni dark in “Crash Boom Bang”.

Gli Unloved hanno saputo combinare magistralmente l’istinto primordiale con le forme espressive più raffinate, le atmosfere del passato con uno stile più moderno. “Heartbreak”, sostanzialmente, parla d’amore e lo fa mettendo in gioco vari aspetti, attribuendo valore tanto alla parte più istintiva, quanto a quella cerebrale e spirituale: ecco perché è un disco energico. Ecco perché è una colonna sonora che funziona.

TRACKLIST

01. Heartbreak (03:49)
02. Remember (03:07)
03. Love (02:57)
04. (Sigh) (03:12)
05. Bill (02:57)
06. Devils Angels (02:58)
07. Lee (03:40)
08. Danger (04:05)
10. Love Lost (03:43)
11. Crash Boom Bang (03:11)
12. Boy and Girl (05:41)
13. If (03:31)
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