Recensioni / 14 nov 2018

Marianne Faithfull - NEGATIVE CAPABILITY - la recensione

Amore, speranze e il bilancio di una vita nel nuovo album dell'ex fanciulla della Swingin' London

"Negative Capability": la capacità negativa di Marianne Faithfull di restare sospesa tra dubbi e demoni irrisolti. La nostra recensione

Voto Rockol: 4.0 / 5
Recensione di Marco Di Milia
NEGATIVE CAPABILITY
Bmg Rights Managemen (CD)

Pochi possono vantare una storia di luci e abissi come quella di Marianne Faithfull. Una vita, la sua, fuori dall’ordinario, vissuta pericolosamente tra salotti eleganti, camere da letto e pusher d’ogni sorta, esposta con orgoglio da una voce dal registro drammatico e un bastone a cui appoggiare un fisico compromesso dagli acciacchi. Ormai raggiunta una certa maturità - ma non si chiede mai l’età a una signora - l’ex fanciulla della Swingin’ London ha offerto un altro tassello della sua oscillante traiettoria nel nuovo “Negative Capability”.

Il titolo del disco è un riferimento al poeta John Keats in cui definisce “capacità negativa” quella propensione dell’essere umano di restare sospeso tra incertezze e dubbi. Stati d’animo che le tormentate vicende della Faithfull riflettono a meraviglia nella sua evoluzione da collegiale dell’alta borghesia britannica a fidanzata storica di Mick Jagger - ma anche di amante di un paio di altri Stones - nonché di consumatrice accanita di eroina e oggi nonna riflessiva che continua ad affrontare a testa alta i suoi mille demoni irrisolti. Fantasmi che si affacciano di continuo, nelle atmosfere raccolte e malinconiche di “Negative Capability”, rievocando le tante stagioni di una esistenza irrequieta e vissuta per anni davvero pericolosamente. La signora Faithfull si concede quindi alle proprie valutazioni, consapevole del trascorrere del tempo e dell’avanzare dei problemi di salute, accompagnata con garbo da violini e semplici tessiture armoniche. Senza necessità di patinature, nella ruvida saggezza di queste interpretazioni composte si incontrano presente e passato di una donna che non ha perso un briciolo della sua tenacia.

I testi restituiscono la visione cruda e aspra della realtà che Miss Marianne sente di avere intorno. In gran parte dell’album è lei in prima persona a essersi presa carico delle liriche, quasi a voler togliere ogni dubbio su un lavoro definito dalla stessa autrice come il suo disco più onesto. Non è mai stata davvero una cantautrice, ma ha sempre avuto la capacità, per fascino o per carisma, di avvalersi di collaboratori illustri. Per trasmettere con franchezza i pezzi di vita ingarbugliata riverberati in “Negative Capabilty” sono intervenuti personaggi di prima qualità come Ed Harcourt, Rob Elllis, Mark Lanegan e Warren Ellis dei Bad Seeds. Difficile poi, non farsi incantare dalla cheta armonia di “Gipsy faerie Queen” in cui fa capolino la voce di un certo Nick Cave, cantore che con le proprie ombre lotta da una vita. Il suo contributo, unito alla carismatica interpretazione della Faithfull, trasforma la ballata in un crescendo di toccante emotiva fragilità. Plumbeo, crepuscolare, ma al tempo stesso avvolgente, “Negative Capabitlity” espone come fotografie le sfaccettature dell’anima di un’artista che ha vissuto le sue esperienze in modo del tutto viscerale. “I know I’m not young and I’m damaged. But I’m still pretty, kind and funny” canta, in “My own particular way”, una accorata Marianne che non si nasconde nelle sue mille contraddizioni, riannodando i fili della memoria. Eccola quindi di nuovo nella vorticosa Londra di fine anni Sessanta al seguito dei Rolling Stones, per riprendere la sua “As tears go by”, che ora acquista una nuova forza di vivida drammaticità.

La Marianne Faithfull di oggi è quella che si concede apertamente in un disco autobiografico, dove dedica il brano “Born to live”, all’amica di sempre e compagna di folli avventure, Anita Pallenberg, mancata nel 2016, e dice la sua con parole al vetriolo dei terribili attentati in Francia nel ruvido rock di “They come at night” scritto con Lanegan. Ancora, si lascia andare con animo sensibile alle riflessioni di “No moon in Paris” valutando solitudine, coscienza e sentimenti, dalla sua Parigi, città dove vive da tempo.

Al pari di quanto già fatto da Johnny Cash nei suoi “American Recordings” o Leonard Cohen in “You Want It Darker”, “Negative Capability” mette in scena l’autunno di una vita che non vuole cedere al rimpianto perché, pur in mezzo a tanto dolore, c’è ancora la speranza dell’amore, che fortunatamente si manifesta a tutte le età. Non un epitaffio, quanto piuttosto l’approdo naturale di una signora ormai matura che nel suo lungo e complicato percorso ha preso sbandate pazzesche e baratri micidiali senza mai perdere di vista quanto di meraviglioso e tragico ci sia sempre da raccontare.

 

TRACKLIST

01. Misunderstanding - (04:04)
02. The Gypsy Faerie Queen - (03:40)
03. As Tears Go By - (03:52)
04. In My Own Particular Way - (04:21)
05. Born to Live - (03:39)
06. Witches Song - (04:57)
07. It's All Over Now, Baby Blue - Re-Recorded - (05:01)
08. They Come at Night - (03:40)
09. Don't Go - (04:20)
10. No Moon in Paris - (04:54)
11. Loneliest Person - (02:52)
12. No Moon in Paris - Radio Edit - (03:26)
13. They Come at Night - Alt. Version - (03:36)