«SUPEREROE - Emis Killa» la recensione di Rockol

Emis Killa - SUPEREROE - la recensione

Recensione del 19 ott 2018 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione

Avete mai sentito parlare di Dario Minieri? Se siete stati toccati dalla febbre del poker sicuramente sì. Si tratta di un giocatore professionista che a soli 20 anni iniziò a collezionare risultati sensazionali nel circuito internazionale di Texas Hold'Em vincendo anche un titolo di campione del mondo. L'esplosiva carriera e il suo stile aggressivo di gioco gli valsero i soprannomi di "Supernova" e "Caterpillar" prima di cadere in una profonda crisi personale e di risultati che lo fecero scomparire per anni dai radar del mondo delle 52 carte.
Killa è esploso nel rap italiano conoscendo a soli 23 anni un successo sensazionale grazie a brani come "Parole di ghiaccio" e "Cashwoman". Il disco che le conteneva rimase in classifica per oltre un anno e per tre mesi nelle prime 20 posizioni. Nel 2014 Forum di Assago stracolmo lo celebrò quale artista di punta della convention rap organizzata da Hip Hop Tv e in quel periodo iniziava a condurre trasmissioni tv su Sky e radiofoniche su Radio Deejay.
Raggiungere il successo da giovanissimi comporta problemi di gestione a cui Emiliano non sfugge (e ne parlerà anche in alcuni pezzi: "Qualcuno", "Dal basso", "Non è facile"). I dischi successivi hanno alterne fortune ("Mercurio" del 2014 è disco di platino come l'esordio, ma "La terza stagione" del 2016 si ferma al disco d'oro) e tematiche a volte più cupe.
"Supereroe" poteva essere lo spartiacque per capire, a soli 29 anni, se Killa saprà nuovamente tornare ad essere un primattore di una scena rap che nel frattempo è stata occupata da ventenni che hanno abbandonato i suoni tradizionali a favore della trap.


I primi risultati del disco dicono che "Supereroe" ha debuttato al primo posto delle classifiche (non gli era successo solo con il disco d'esordio) e nella prima settimana ha piazzato 5 canzoni nelle prime 50 posizioni della classifica dei singoli. Ma il rapper della provincia di Milano arriva alla quarta prova in sette anni e lo fa con un disco che non crea batticuore all'ascolto. Per gusto personale preferisco la versione di Killa più cruda e diretta, mentre qui si cerca di strizzare l'occhio un po' a tutto.
"Supereroe" ha in questo il principale difetto. C'è la trap di "Cocaina" con il feat. di Capo Plaza, gli immancabili brani d'amore, una bella ospitata di Guè Pequeno particolarmente a fuoco, Carl Brave e le sue istantanee di vita quotidiana, il brano "Fuoco e benzina" scritto da Jake La Furia per Killa ma rifiutato all'ultimo Festival di Sanremo, i ritmi pseudosudamericani e l'immancabile cascata di autotune.

Il brano con le barre più roventi del disco? Certamente "Donald Trump": "Ho portato il mio disco alle radio/ L'hanno ascoltato di rado/In Italia se spacchi fai schifo/Se fai schifo spacchi e riempi uno stadio/Ci credo che sono frustrato se non trovo spazio/ per colpa di sto settantenne del cazzo/ che ascolta i miei pezzi e nemmeno comprende il linguaggio". Nello stesso pezzo c'è anche un dissing bonsai a Ligabue, che ha generato qualche titolo: "Ora ogni due mesi serve un nuovo pezzo Un tempo bastava azzeccarne due poi potevi fare anche lo stesso testo per due vite e mezzo. Guarda Ligabue".
Rime incisive ma non proprio coerenti dato che per primo Killa ha flirtato con il mainstream, ricevendo peraltro in più di un'occasione attenzione sia da radio che TV - è stato anche giudice di The Voice . E non si può nemmeno dire che questo disco manchi di brani orecchiabili (anche se, effettivamente, ignorati dalle radio: nella top 20 di EarOne, che rileva i passaggi, Emis Killa non c'è).

In definitiva "Supereroe" non è uno sguardo al futuro (le produzioni sono di Big Fish e Don Joe, gente che è nel rap italiano da 20 anni) e nemmeno un ritorno alle origini, quando Emiliano si sbucciava le ginocchia a colpi di battle e stringeva amicizia con gente come Marracash che avrebbe poi, insieme a lui, scritto la storia del genere nello stivale. Non è un disco rivoluzionario, cerca di essere tante cose e finisce per non essere niente di preciso, con un'identità molto varia pure troppo. "Supernova", come Dario Minieri, o "Supereroe", come Emis Killa?

TRACKLIST

01. Open Water (03:05)
02. Fuoco e benzina (03:29)
03. Cocaina (03:28)
04. Donald Trump (02:48)
05. Rollercoaster (03:27)
06. Senza cuore & senza nome (02:54)
07. Claro (03:44)
09. Adios (03:12)
10. Supereroe (03:46)
11. Dope 2 (02:51)
13. Mille strade (03:31)
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