«TWO, GEOGRAPHY - Any Other» la recensione di Rockol

Any Other, capitolo secondo

Nuovo album per Adele Nigro e la sua band

Recensione del 15 set 2018

La recensione

di Daria Croce/Andrea Valentini

Facciamo per un attimo il gioco del “se fosse”. Se Adele Nigro, degli Any Other, fosse un’illustrazione, porterebbe la firma di Alessandro Baronciani. Se fosse un libro avrebbe il gusto dolceamaro e la poesia di Eugenides. Se fosse un albero, sarebbe un acero.

Adele ha una qualità rara di questi tempi: la grazia, dote che emerge subito da “Two, Geography”, secondo album degli Any Other. E ne ha anche un’altra: l’onestà.
Lo dicono i suoi testi e lo confermano i suoi profili social. La guardi e vedi una ragazza della porta accanto con lo sguardo fiero di una guerriera. Senza trucchi, senza pose, solo vita vera. Quella di una ventiquattrenne che ha messo la musica al centro di tutto, con una dedizione che non conosce distrazioni. Con un’onestà che è propria dei forti.

“Two, Geography” è una lode alla forza della vulnerabilità. Se la tendenza è mostrarsi felici, sorridenti e patinati, gli Any Other ci ricordano che invece fa bene lasciarsi andare, senza la paura di apparire fragili.
I dieci brani del disco rigenerano anima e corpo come una pozione contro le brutture. Combinano magistralmente profondità e leggerezza, con quel soffio di vita che avercene. Sperimentazione e arrangiamenti eleganti, con giri di chitarra e piano di chi ha ascoltato tanta buona musica indie, ma non solo. La linea melodica, mai banale, è sempre emozionante e i testi riescono a fotografare situazioni e stati d’animo con un solo dettaglio (“I bought a Michael Jackson pin / And gave you cause it was a present / But you lost it in a while”).

Sono canzoni autentiche perché scritte non solo con il cervello, ma con tutto il corpo. Abbiamo un disperato bisogno di cose che parlino attraverso i cinque sensi, di creazioni in cui si senta il sangue che scorre. Gli Any Other hanno saputo regalarci questa sensazione: il dolore ha il gusto delle lacrime e ti stringe lo stomaco come un pugno, l’amore è pelle nuda che scorre sotto le mani, la rabbia è un urlo che ti brucia la gola.

Se il primo singolo, “Walkthrough”, ci aveva sorpreso per la differenza stilistica rispetto al precedente “Silently. Quietly. Going Away”, “Two, Geography” conferma che gli Any Other hanno fatto un ulteriore salto in termini di qualità, autonomia, ricerca e consapevolezza.
E noi restiamo a guardare Adele col naso all’insù, come quando da bambini lanciavamo i semi di acero in aria, osservandoli scendere a elica, scoprendo che la magia esiste ed è a portata di mano.

TRACKLIST

01. A Grade (04:30)
02. Walkthrough (05:05)
03. Stay Hydrated! (01:14)
04. Breastbone (02:29)
05. Traveling Hard (04:35)
06. Perkins (03:56)
07. Mother Goose (02:33)
08. Capricorn No (03:24)
09. Geography (04:41)
10. A Place (01:50)
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