«NO SECURITY - Rolling Stones» la recensione di Rockol

Rolling Stones - NO SECURITY - la recensione

Recensione del 03 nov 1998

La recensione

Non fosse altro che per il freddo preso a Chicago, durante la prima del tour di "Bridges to Babylon", ‘da Stonez’ se lo meritavano un disco live per ricordare il loro più recente tour mondiale, forse uno dei più travagliati della loro carriera (ricordate? Keith Richard che si fracassa per prendere un libro (!), Jagger che ha la febbre proprio prima di cantare in Italia....). "No security" - a proposito, cosa ne pensate della copertina? Fateci sapere... - è il settimo album dal vivo nella storia delle Pietre Rotolanti, ma si differenzia nettamente dai precedenti, con l’unica eccezione, forse, del recente "Stripped": potremmo infatti considerarlo il primo live in cui gli Stones fanno a meno di rigiocare la carta dei classici, che sarebbe come se nel calcio un allenatore mettesse in campo una squadra senza punte. Dalla tracklist, prima ancora della presenza dei brani in scaletta, si nota subito la mancanza degli hit storici del gruppo e anche di quelli più recenti, come "Love is strong" e "Anybody seen my baby?". Un album all’insegna del basso profilo, quindi, ma non per questo meno riuscito, anzi, e per due motivi. Anzitutto perché le performances dei ‘ragazzi’ sono di tutto rispetto - la voce di Jagger continua a non avere paragoni, la chitarra di Richards sciabola su e giù per il palco che è un piacere, Wood non gli è da meno e Watts fa se stesso nel modo migliore - e secondo poi perché la scaletta incorpora egregiamente momenti cronologicamente assai distanti - basti pensare a "Gimme shelter" seguita da "Flip the switch" - e si allunga in un set brillante e omogeneo, reso prezioso dalla presenza di qualche ospite illustre: Dave Matthews canta con Jagger "Memory motel", Taj Mahal porta tutto il blues del mondo nella sua "Corinna" e il sax di Joshua Redman dice la sua nella splendida "Waiting on a friend". Insomma, se con i classici si va sempre sul sicuro, in questa occasione - verrà da qui l’idea del titolo? - gli Stones (che di fare dischi dal vivo con i soliti pezzi si saranno anche stufati) puntano su alcune pagine meno strafamose del loro repertorio e mettono in fila un album di ‘classici minori’ (se si eccettuano "Gimme shelter" e "Sister morphine"), a testimonianza di una qualità di scrittura che dopo l’ascolto di questo lavoro risulta ancora più evidente. Per la cronaca, le registrazioni sono quelle dell’Arena di Amsterdam, dello stadio Rio della Plata di Buenos Aires, dello Zeppelinfield di Norimberga e del TWA Dome di St. Louis, a cui si aggiunge l’audio del programma tv di MTV "Live at the ten spot", girato al Capitol Theater di Purchase, New York. Nonostante il titolo, "No security" finisce per essere una sicurezza: 100% pure rock’n’roll firmato Rolling Stones.

TRACKLIST

01. Intro
02. You got me rocking
03. Gimme Shelter
04. Flip the switch
05. Memory Motel
06. Corinna
07. Saint of me
08. Waiting on a friend
09. Sister morphine
10. Live with me
11. Respectable
12. Thief in the night
13. The last time
14. Out of control
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