«FOREVER - Divenere» la recensione di Rockol

Divenere: leggi qui la recensione del nuovo "Forever"

Quinto lavoro in studio tra Shoegaze e Post Rock per la band di Matera, a dieci anni di distanza da "In/Verno".

Recensione del 11 mar 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Dall’indie e dalla new wave, i Divenere di “Forever” hanno compiuto la mutazione definitiva spostano i loro tessuti sonori verso lidi più esplicitamente shoegaze, dreampop e, ça va sans dire, post rock. Arrivati al quinto lavoro in studio, a dieci anni di distanza dall’esordio “In/verno”, quattro di Matera, Danilo Loprete (voce e chitarra), Claudio Spagnuoli, (voce, chitarra e tastiere) Dario De Rosa (basso) e Gino Sorgente (batteria) hanno messo insieme sette pezzi per quello che più che un EP può essere considerato un disco vero e proprio (nonostante la durata tutto sommato davvero contenuta), pensato e strutturato con un’idea creativa molto solida sopratutto dal punto di vista formale. La formalità di cui sopra, e cioè lanciandosi in uno shoegaze (la durata dei pezzi prende più da questo) dalle forti tinte post rock (per quanto riguarda gli arrangiamenti), fatto di un lavoro certosino sulla melodia, bella dilatata come tradizione vuole, e sulla costruzione di layer sonori volti a dare massa a pezzi dal forte impatto emotivo, pezzi in cui la linea vocale va quindi considerata alla stregua di uno strumento vero e proprio. Chiamati in causa i vari Slowdive, Mogwai, God is an Astronaut e pure i nostri Klimt 1918 (che io adoro) come punti di riferimento - e ci mancherebbe aggiungo io: se deciditi di giocare in questo sport tanto vale prendere i migliori come modello - I Divenere di Forever si trovano tra le mani un lavoro senza dubbio d’impatto, prodotto senza il compromesso del periodo storico che vede il suono andare da un’altra parte ma lavorando …

… senza alcun preconcetto o linea impositiva:  i sette brani, per un totale di ventinove minuti, sono concepiti e interpretati affinché l’ascoltatore li possa vivere in una dimensione intima nella quale smarrirsi dolcemente. La presenza e l’impronta della sezione ritmica – soprattutto a livello compositivo – caratterizza l’album come mai in passato.

I Divenere si sono quindi presi il tempo per comporre prima e suonare poi in un modo molto preciso. E il disco funziona: pezzi come la bella opening “Floating”, passando per i crescendo delicati prima ed esplosivi poi di “Willy Wonka”, per le melodie indie pop di “When you say goodbye”, dalla strumentale alla scozzese “Zugzwang” fino alla titletrack in chiusura, “Forever” ci apre quindi ad una nuova, necessaria fase dei Divenere: un’evoluzione, a conti fatti, più che benvenuta.

TRACKLIST

01. Floating (04:25)
02. Willy Wonka (04:18)
03. Seven Months of Prudence (05:53)
04. When You Say Goodbye (03:00)
05. Birdie (04:42)
06. Zugzwang (02:14)
07. Forever (04:25)
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