«RAW - Omake X Shune» la recensione di Rockol

Omake X Shune: leggi qui la recensione di "Raw"

Dodici tracce tra elettronica rarefatta, chitarre elettriche, autotune e produzioni curate nel minimo dettaglio.

Recensione del 17 gen 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Da un lato Omake, aka Francesco Caprai, cantautore attivo dal 2014 e con un buon disco sulle spalle, “Columns”. Dall’altra gli Shune, Luca Ghiazzi e Davide Orbitello, duo di musica elettronica con un trascorso più esplicitamente chitarroso, e alcuni EP già sugli scaffali. I tre si incontrano nel 2016 e iniziano a collaborare per dare una forma a un progetto che prende il nome Omake x Shune e che si presenta con dodici pezzi fondamentalmente elettronici ma in cui si può tranquillamente percepire un retrogusto a base di chitarre e trip hop, il tutto condito con una dose ragiona di autotune. Questo è “Raw”, un disco di elettronica contemporanea dal sapore internazionale, perfetto per un club quanto per l’ascolto in cuffia grazie ad una produzione mirata e volta a mettere in risalto le sfumature più eleganti di un lavoro che ha trovato il giusto compromesso tra melodia e sperimentazione sonora.

Un po' di pop quindi c’è, che non guasta mai, ma a colpire di questo “Raw” è il buon equilibrio tra le due anime che hanno dato vita al progetto. L’approccio cantautorale di Omake si fonde sempre molto bene con le trame sintetiche portate avanti dagli Shune creando pezzi come “Olympics”, “Storm” (forse l’esempio migliore), la bella “Iowa” o “Awake_|_Finale”, brani giocati evidentemente sul contrasto dei due mondi che li hanno generati e in cui si respira molta di quell’America che profuma di r’n’b (e pure un po’ jazz), ma che sanno anche andare oltre il singolo genere. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, “Raw” è un disco molto suonato… anzi, direi che sono proprio i suoni. La ricerca e la combinazione degli stessi a fare la vera differenza. Tante idee quindi, concentrate in una scaletta direi tutta valida. Che non è poco. "Raw" è stato realizzato allo Shune Studio, tranne le voci che sono state registrate da Mirko Kiave al Macrobeats Records Studio; il disco è stato poi mixato e masterizzato da Paolo ADMA Serracane al Sound Gate Studio. Bel lavoro.

TRACKLIST

01. Honda 95 (02:54)
02. Truths & Enemies (04:06)
03. MFL (03:52)
04. Sidewalks / Grace_Fireworks (03:40)
05. Olympics (03:28)
06. A-Villain (01:57)
07. BDSM (03:19)
08. YP_GRLZ (01:51)
09. Iowa (04:22)
10. Olneya Tesota (02:00)
11. Storm (04:10)
12. Awake_|_Finale (03:11)
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