«PHASES - Angel Olsen» la recensione di Rockol

“Phases”: inediti, b sides e rarità per raccontare l’anima complicata della cantautrice di St. Louis

La poetica fragile e intensa di Angel Olsen in un album/compilation con le chicche nascoste della sua discografia

Recensione del 15 gen 2018 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Chitarra e voce sono gli elementi con cui Angel Olsen ha costruito la sua figura artistica. Un binomio classico, che la cantautrice americana rivede a suo modo, complice una scrittura e una capacità narrativa fuori dagli schemi. Dopo la pubblicazione di tre album con cui è riuscita a farsi conoscere al di fuori dei suoi spazi geografici, è arrivato il momento per la ragazza di St. Louis di guardarsi indietro e di mettere in fila ciò che dai suoi dischi è rimasto fuori. Il risultato è “Phases”, raccolta di demo, b-side e rarità che offrono uno sguardo diverso dalla produzione regolare, ma che, a tutti gli effetti, risultano coesi all’interno della selezione.

Il punto di partenza del lavoro è quello delle “fasi”, come richiamato dal titolo. La Olsen fa il punto della sua vita in musica mettendo l’accento su quei brani che ha preferito lasciare nascosti nel corso dei sette anni trascorsi dal debutto con lo strano folk di “Stange Cacti” fino alle derive rock dell’ultimo “My Woman” del 2016. Una sequenza di episodi diversi, alcuni dei quali semplici bozzetti di lucida malinconia, eppure, ciò che traspare è la capacità dell’autrice di portare la sua poetica a livelli differenti attraverso canzoni che mostrano un lato diverso della sua complessa forza espressiva. “Phases” testimonia appieno quella direzione un po’ sghemba finora intrapresa dalla giovane musicista, sospesa tra soluzioni ritmiche decise e l’aspetto più intimo della sua musica.

In scaletta figurano tracce già edite e novità assolute, da “Fly on the wall”, in precedenza presentata nella compilation anti-Trump “Our first 100 days” e il nuovo “Special”, proveniente dalle session dell’ultimo lavoro in studio, di cui ne riprende l’approccio, alla cover di “Tougher than the rest”, che restituisce una versione magnetica quanto spoglia del brano di Bruce Springsteen, passando per la resa essenziale di “Endless road”, dalla serie tv “Bonanza”, quasi privata dalle sua epicità western. "How many disasters" e "Sans" sono demo solitari registrate in casa che ripropongono il sound asciutto del primo periodo, in aperto contrasto con pezzi strutturati, con tanto di apporto della band, come la ruvida “Sweet dreams”, garage rock di rottura in mezzo a tanta scarna realizzazione, o la stralunata “California”, cover di “Tougher than the rest”.

Così tra melodie appena tratteggiate e suggestioni a bassa fedeltà, ciò che unisce realmente queste tracce è l’amalgama sonora delle canzoni stesse, legate tra loro da un’inquietudine di fondo che Angel Olsen trasmette nella sua musica attraverso suoni aspri e liriche potenti. Un gioco di contrasti quello della cantautrice, tra la dolcezza della voce e la forza evocativa della sua poetica, dove è la componente emotiva a prevalere su una strumentazione ridotta all’osso, messa al servizio di una irruenza delicata, sempre sul punto di rottura.

Fragile e intensa, ancora una volta, anche quando si tratta di fare i conti con quei momenti così unici e diversi della sua parabola artistica. Tenendo in equilibrio tenacia e tenerezza “Phases” non può che essere accolto con entusiasmo dai fan di lunga data, ma si propone anche come un'introduzione ragionata al cosmo sonoro della musicista. La compilation si presenta così come una sequenza ragionata di brani dall’anima complicata, riprova della grande varietà di ispirazioni della Olsen, che spazia da Stevie Nicks a Cat Power fino alle radici d’America del mentore Bonnie “Prince” Billy. Luci e ombre, ancora una volta, di un percorso capace di accendersi di slanci improvvisi e poi ritirarsi su se stesso, perdendosi nelle derive del lo-fi, per chiudere una fase e iniziarne una nuova.

TRACKLIST

01. Fly On Your Wall (03:38)
02. Special (07:21)
03. Only With You (02:35)
04. All Right Now (02:59)
05. Sans (02:34)
06. Sweet Dreams (03:11)
07. California (03:50)
09. For You (01:54)
10. How Many Disasters (02:43)
11. May as Well (02:39)
12. Endless Road (02:04)
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