«PATCHANKA VIVA - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - PATCHANKA VIVA - la recensione

Recensione del 13 feb 2000

La recensione

Programma bandiera da diverse stagioni in onda sulle frequenze di Popolare Network, e realizzato negli ormai storici studi di Radio Popolare Milano, “Patchanka” meglio di qualsiasi altra trasmissione musicale incarna il perfetto matrimonio tra musica e impegno. Condotto in studio con competenza, passione e la giusta dose di ironia, il programma affianca da tempo alla parte informativa uno spazio, non meno importante, dedicato alle esibizioni live, realizzate rigorosamente nello studio principale della radio, in verità neanche eccessivamente spazioso. E’ proprio questa forzata contiguità tra i musicisti però - che in alcuni casi si trovano proprio ammassati nello studio – a dare frutti eccellenti, e a fare breccia spesso soprattutto sull’estro artistico di ospiti stranieri, che per un attimo tornano agli esordi della propria carriera mentre, in veste solitamente acustica, ripropongono le proprie composizioni al pubblico attento della radio. E non è neanche un caso che quelli di Popolare si possano vantare di uno scoop musicale non da poco, ossia l’unica esibizione live di Manu Chao e della sua numerosa band, che qualche mese fa, preso possesso della redazione, hanno intrattenuto i presenti per un paio d’ore: in quell’occasione i redattori chiamarono a casa amici e parenti per fare ascoltare cosa stava succedendo in radio, mentre la voce si diffondeva e nella sede di via Stradella iniziava ad affluire un pubblico fatto di fans e di curiosi. Ecco, la filosofia della radio, di Patchanka, dei gruppi e delle esibizioni è proprio questo: la passione innanzitutto, e poi calore e simpatia, voglia di condividere emozioni. Le registrazioni presenti su questo Cd, che di Patchanka festeggia il successo, coprono un arco di tempo compreso tra il 1997 e il 1999, e ospitano esclusivamente – presumibilmente per ragioni di diritti – artisti italiani: dalla cover di Cristina Donà e Manuel Agnelli, la lennoniana “Mind games” al medley “Ederlezi/Zampanò” firmato Vinicio Capossela, dai La Crus di “Soltanto amore” ai Modena City Ramblers di “Transamerica”, dai Subsonica di “Come se” allo splendido acustico dei Madreblu “La vera entità”, ogni brano è eseguito in una versione molto personale, uscendo dai binari dell’esecuzione standard per seguire qualcosa di più impalpabile ed emozionante. “Patchanka viva” è anche il rapporto di uno stato di grazia diffuso, tra parecchi gruppi italiani, capaci di firmare ottime canzoni.
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