«FABRIZIO DE ANDRÉ (INDIANO) - Fabrizio De André» la recensione di Rockol
Dopo quattro mesi di sequestro, De André tornò al lavoro, imbracciò la chitarra e...
Una tragedia vissuta in due, un amore da proteggere senza armi e una speranza sempre più debole: nacque così uno dei dischi più belli di Fabrizio De André (e, forse, quello più autobiografico).
Recensione del 18 set 2017


