«T.I.N.A. - Moblon» la recensione di Rockol

Moblon: leggi qui la recensione di "T.I.N.A."

“T.I.N.A.” è il primo album dei Moblon, trio romano che debutta per Bravo Dischi. rock, colorato, strambo, psichedelico, pop, acido e farcito di melodie.

Recensione del 20 lug 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Ottimo esordio questo dei Moblon: rock, colorato, strambo, psichedelico, pop, malinconico all'occorrenza e farcito di melodie. Un disco completo, insomma. I Moblon sono Giulia Laurenzi (voce, chitarra e pianoforte), Stefano Veloci (basso e cori) e Flavio Gamboni (batteria e cori), trio romano attivo dal 2015 che a dopo due anni di lavoro ha partorito dodici pezzi che spaziano effettivamente tra i generi, passando dalle ballad acide (“Era spaziale” e “Sole”) a schegge di rock alternativo (“Fuori del giorno”) con la stessa facilità con cui i Verdena ci hanno abituato ad amare la loro sperimentazione.

“t.i.n.a.” è un disco romantico. Un tuffo nella fede: l'adesione ad una verità nel buio. L'album nasce dalla negazione della ragione e dalla necessità di esotismo, coralità, tradizione, in un certo senso anche spiritualità, ricordando sempre di essere in fieri nel tempo. Il tema centrale del disco è proveniente da queste esigenze non corrisposte dalla nostra società, dunque è il sintomo di perdita della memoria collettiva, la rimozione dell'identità e l'alienazione.

“t.i.n.a.” è l’acronimo di "Tutti I Nostri Alieni", espressione con cui si definisce quindi non una figura extraterrestre ma la condizione di estraniazione che ha dato spunto al disco. Condizione che musicalmente si traduce nel rock di cui sopra, virato (c’è del jazz e del blues sparso) ed interpretato sempre con una sicurezza che non si trova spesso in un disco d’esordio. Pezzi come “Dietro il bosco”, “Sul muro” o “Giro al largo” sono tutti buoni esempi di quello che i Moblon sanno fare, un modo di vivere la musica molto libero e a sentimento, mai però casuale. Laurenzi (sempre molto interessanti le sue interpretazioni, ironiche, divertite, intense), Veloci e Gamboni si completano vicendevolmente e quello che si percepisce è un certo controllo di base in tutto quello che arriva in cuffia; i riferimenti espliciti alla tradizione melodica dell'opera romantica italiana, in particolare Verdi e Bellini, confermano che siamo in presenza di un trio molto competente (due terzi del gruppo arrivano dal conservatorio) e che sa perfettamente come lavorare in studio, con (tante) idee e un approccio immediatamente riconoscibile.

Trovo quindi  “t.i.n.a.” un disco sorprendente sotto tutti i punti di vista. Una bella scoperta.

TRACKLIST

01. Niente (02:08)
02. Fuori del giorno (03:32)
03. Dietro il bosco (02:10)
04. Sul muro (01:15)
05. La steppa (02:25)
06. Era spaziale (04:36)
07. Non toccare (07:36)
08. Sole (01:38)
09. Arrivo (04:29)
10. Giro a largo (02:51)
11. Tutti i nostri alieni (03:37)
12. Sedia (01:33)
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