«MALASTRADA - Speaker Cenzou» la recensione di Rockol

Speaker Cenzou - MALASTRADA - la recensione

Recensione del 28 gen 2000

La recensione

Qualcuno ha scritto - un po' crudamente, ma non del tutto a torto - che gli Almamegretta, da quando li hanno convinti a cantare in italiano per guadagnare pubblico, non solo hanno fallito l'obbiettivo di trovare nuovi fans, ma non piacciono più nemmeno a chi li seguiva al tempo in cui si producevano in fraseggi partenopei. Premessa necessaria per spiegare che invece Speaker Cenzou (al secolo Vincenzo Artigiano, 23 anni, nato e cresciuto all'ombra del Vesuvio) al suo dialetto non rinuncia, e apre "Malastrada" - il suo secondo album, dopo "Bambino cattivo", del '97 - con un brano dal testo totalmente in napoletano, impossibile da seguire per i non oriundi a meno che non abbiano davanti il libretto del cd. "Che più che un disco è un progetto", come spiega l'autore, coerente con la linea dei rappers, che in generale amano definire la loro musica "un cammino, il risultato di un'interazione" più che una creazione solitaria.
Perché il rap o lo si fa in gruppo oppure non lo si fa proprio. E infatti in "Malastrada" ci sono un sacco di ospiti, più o meno illustri: che intrecciano la loro voce a quella di Speaker Cenzou, con risultati (quasi sempre) apprezzabili. Citiamo, pescando nel mucchio, Meg dai 99 Posse (detta Mega, detta Zelda: altra prerogativa dei rappers è quella di scegliersi più di un nomignolo, e infatti lo stesso Vincenzo si fa chiamare anche El Donetti) in "Mancanza di tatto" e "Giù la maschera". Poi ci sono Ilaria Graziano (nel primo singolo, "Qui", e anche in "Give me a little love"), ma anche Bruno Fiengo, che non canta ma suona le trombe in "Fino a mo'" e Sacha (anche lui già collaboratore dei 99 Posse). E ancora, una serie di altri personaggi, dai produttori-amici agli amici che si inventano produttori: perché il rap, si diceva, o lo si fa in gruppo... o non lo si fa proprio. Parola di Speaker Cenzou, che - va detto - ha esordito a 14 anni, ospite dei 99 in "Curre curre guaglio'", e ha poi lavorato con Neffa, Sottotono, i Messaggeri della Dopa e anche con il neomelodico Franco Ricciardi. "Amo le scommesse che tutti danno per perse: quando vinci, vinci il doppio", sostiene Artigiano, che rischiando un po' in effetti è riuscito a mettere assieme un disco che meriterebbe di uscire dalla ristretta nicchia degli estimatori dell'hip-hop. Perché è godibile anche se non si è degli esperti del genere; perché i testi sono intelligenti, raramente costruiti su luoghi comuni, e avrebbero qualcosa da insegnare a chi crede che l'unica cosa importante sia vivere "Senza regole". Perché, last but not least, è ben suonato e ben cantato, e ha dei tocchi di genialità. Come in "Dal palmo del mio consanguineo": una sfilza di versi, urletti e risate che lasciano immaginare il ghigno divertito di chi, in studio, stava registrando il brano. Questa canzone farebbe ridere - o almeno sorridere - chiunque, e rappresenta un punto a favore di Speaker Cenzou: che, filosofo come la maggior parte dei napoletani, sostiene che "Il rap non deve dimenticare mai una regola fondamentale: è anche intrattenimento. La conoscenza, la consapevolezza e la responsabilizzazione devono camminare insieme, e l'approccio deve essere fluido".

TRACKLIST

01. Il mondo
02. Fino a mo'
03. Verità & bugia
04. Mancanza di tatto
05. Prendimi
06. Menneah
07. Ke me kunt (Nun piccià)
08. Giro tra le storie
10. Dal palmo del mio consanguineo
11. Qui
12. 'O purp adda cocere inta ll'acqua soja
13. Ala Grandagna (Nziem a tutt e cumpagn)
14. Punti di vista
15. Give a little love.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.