«QUIPU - Atome Primitif» la recensione di Rockol

Atome Primitif: leggi qui la recensione di "Quipu"

Gli Atome Primitif si consolidano oggi in una dimensione più acustica, con l'aggiunta del violino e della chitarra che insieme alle trame elettroniche danno vita ad un nuovo impatto sonoro, profondo, scuro e intimo.

Recensione del 14 giu 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Attivi dal 2007, i romani Atome Primitif mancavano dalle scene da circa tre anni, cinque se calcoliamo l’uscita del primo album, “Three years, three days”. Hiatus che ha permesso alla band di fare mente locale per tornare con una nuova lineup e un conseguente nuovo EP: Clelia Patrono, Claudio Cichetti, Azzurra Giorgi, Jennifer Eliz Hutt e Diego Quintano sono i rinati Atome Primitif e “Quipu” è il titolo scelto per il disco. Titolo che in lingua Quechua, la lingua ufficiale degli Inca tutt'oggi in uso in diverse varianti, significa nodo: un quipu è un insieme di cordicelle annodate e legate da una corda più spessa che le sorregge. Una scelta dettata dalla genesi del disco stesso, nato da una serie di collaborazioni e intrecci artistici (sparsi in Eurpoa) che hanno generato i quattro pezzi in scaletta, brani supportati da un lavoro audiovisivo che li accompagna, volto ad analizzare ed interpretare il suono attraverso le immagini: “Quipu”, oltre ad essere un EP, è anche colonna sonora che accompagna le scene di un film in quattro puntate intitolato “Cassiopea”, ideato e scritto dalla PurpleNeonLights, casa di produzione che ha curato anche il bel video della titletrack. 

Ora, entrando nello specifico dei pezzi, quello che possiamo dire di “Quipu” è che si tratta di un lavoro a cavallo tra il folk, l’ambient e il post rock, caratterizzato dal un sound tipicamente nordico un cui su una spina dorsale sostanzialmente acustica (fatta di chitarre e violini in primis), si assesta una componente elettronica che impasta il tutto, conferendo una patina leggermente scura al mood del disco. Band come Mùm, Esmerine, Efterklang e Amiina sono il termine di paragone più immediato, ma quello che colpisce degli Atome Primitif è la grande sicurezza e personalità con cui affrontano la scrittura e l’arrangiamento. Sicurezza che si traduce in solidità dei pezzi, con melodie pulite e molto dolci, impreziosite da linee vocali che sanno dare quel qualcosa in più, proiettando l’ascolto negli ambienti sonori che la band voleva effettivamente ricreare. C’è tanta natura, tanta pace nei pezzi degli Atome Primitif: “Cassiopea”, con quello stupendo crescendo tensivo che porta al finale agrodolce, e “Quipu” sono i due pezzi che più mi hanno colpito, ma stiamo parlando di un lavoro che in tutto ne conta quattro e che va preso e ascoltato dal principio alla fine. Un ascolto che vale assolutamente tutto il tempo che chiede. 

TRACKLIST

01. Quipu (04:16)
02. Birds Above the Forest Call (04:46)
03. Cassiopea (04:15)
04. Hush (03:35)
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