«PREGA PER ME - Todo Modo» la recensione di Rockol

Il post-rock cantautore dei Todo Mod

Torna il supregruppo formato da Paolo Saporiti, con l'ex Aftehours Giorgio Prette e Xabier Iriondo

Recensione del 15 apr 2017 a cura di Redazione

La recensione

Lo hanno definito "Cantautorato che fa rumore". Melodia e noise si trovano nuovamente in  "Prega per me" il secondo album dei Todo Modo,  il trio formato da Paolo Saporiti, con l'ex Aftehours Giorgio Prette e Xabier Iriondo . L'album segue il disco eponimo, pubblicato nel 2015, ed è stato anticipato dal singolo "Clandestino".

La storia del disco
Nel 2013 Giorgio Prette lascia, dopo molti anni, gli Afterhours. Xabier Iriondo nel gruppo di Agnelli è invece rientrato nel 2010, ma i due decidono di continuare a fare musica assieme. Asieme a Paolo Saporiti nascono i Todo Modo: "Il passo successivo prevedeva l’arruolamento del terzo componente della band, un cantante, compositore e in primis una bella persona. Xabier mi ha parlato di Paolo e ciò mi è bastato per sapere che poteva essere il nostro complice", ha spiegato Prette. 

Come suona e cosa c’è dentro.
L'idea alla base dei Todo Modo  unire la melodia e la chitarra acustica dei cantautori con l di sperimentazione improvvisativa e noise praticata  da Iriondo nelle sue varie esperienze musicali. "Prega tipica di Xabier e delle sue esperienze precedenti" e questo progetto viene portato ad un livello ancora ulteriore in "Prega per me": Canzoni che spesso partono tranquille, e poi esplodono, come la bella "Non dite niente", con un crescendo rumoristico notevole, o come il singolo "Clandestino", o che partono dritte in faccia come "Prendi a calci in faccia i tuoi dolori".

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga)
"Prega per me" non è un disco rassicurante, mette volutamente in discussione le convenzioni della canzone italiana, con arrangiamenti destablizzanti. E' il suo maggior pregio, e talvolta anche il suo limite.
 

La canzone fondamentale

"Clandestino", qua  nella versione acustica registrata da Saporiti in eslcusiva per Rocko

 

Clandestino lavora su piani diversi. Volevo trattare dell’argomento, dell’amore e dell’odio, dell’accettazione dell’altro, del rapporto più vero e del buio che ci pervade. Il rifiuto di quello che c’è dentro di noi, di quello che esiste e si riverbera soltanto nella presenza degli altri. L’accoglienza e la conservazione delle distanze, il mantenimento e l’istituzione di muri. L’incontro e l’incapacità, l’impossibilità e la possibilità di relazione.

TRACKLIST

01. La fine del mondo (03:09)
02. Non vedi che fa male (01:45)
03. Clandestino (02:39)
04. Prendi a calci i tuoi dolori (02:34)
05. Passaggio a livello (01:12)
06. Vero (02:36)
07. Fino a farmi male (03:51)
08. Non dite niente (06:53)
09. La figlia del re (02:27)
10. Prega per me (03:38)
11. Nel nome mio (02:39)
12. La ballata di Rouen (05:01)
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