«SILVER EYE - Goldfrapp» la recensione di Rockol

Goldfrapp - SILVER EYE - la recensione

Recensione del 10 apr 2017 a cura di Antonio Ciruolo

La recensione

“Le mode passano ma lo stile è eterno” diceva il guru della moda Yves Saint Laurent e di stile ne sanno qualcosa i Goldfrapp che ritornano in scena con un disco elegante, raffinato e sognante. “Silver Eye”, il settimo lavoro del duo londinese capitanato dalla fascinosa cantante Alison Goldfrapp e dal produttore Will Gregory è un ritorno all’electro-clash e alla new wave. È un disco molto diverso dal precedente lavoro della band “Tales of Us” dove era forte l’impronta acustica delle chitarre. “Silver Eye” sperimenta senza eccessi o virtuosismi. Questa è la forza del binomio Goldfrapp/Gregory; una ricerca costante di nuove sonorità che contribuiscono ad arricchire il proprio bagaglio musicale, regalando così quel giusto sentore di sorpresa nei fan più accaniti che non sanno mai cosa aspettarsi.

Suoni cristallini e molto vibranti - lavorati magistralmente dal Synth di Gregory - si sposano alla perfezione con la voce soave della Goldfrapp che sussurra ogni singola parola presente nelle dieci tracce dell’album, deliziando così l’udito dell’ascoltatore, sopraffatto da tutta questa sensualità vocale. 

Un viaggio onirico si respira in “Silver Eye” che nasconde dietro di sé la malinconia in “Faux Suede Drifter”, la metamorfosi in “Tigerman” e l’amore, che non può mai mancare, descritto in “Anymore” - singolo lanciato con un videoclip diretto dalla stessa Alison - dove dietro le parole “i can’t wait, i can’t wait anymore” si cela un desiderio travolgente, incontrollabile e passionale.

Un misto di sentimenti, opposti ma complementari, sono percepibili nelle melodie di questo ultimo lavoro che mantiene una precisa linearità musicale. L’unica eccezione, forse, potrebbe essere “Systemagic” che si discosta leggermente dalle sonorità più complesse degli altri brani, abbracciando così un ritmo più commerciale.

Se si conoscevano già le capacità artistiche dei Goldfrapp, con questo album abbiamo avuto la certezza di quanto sia potente la loro creatività, sempre in costante trasformazione. Un disco che non può mancare nella playlist di un viaggio, magari senza metà, consci del fatto che sarà l’occhio d’argento di “Silver Eye” a darci la giusta direzione.

 

 

TRACKLIST

01. Anymore (03:54)
02. Systemagic (03:38)
03. Tigerman (04:14)
04. Become The One (04:44)
05. Faux Suede Drifter (05:02)
06. Zodiac Black (05:04)
09. Moon In Your Mouth (04:03)
10. Ocean (04:26)
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