BRUCE HARPER

VolumeUp (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Marco Jeannin

 “Volevamo costruire un percorso che attraverso l’estrema razionalità portasse in luce ciò che di misterioso e irrazionale c’e` in ogni cosa”.

Razionalità che dal punto di vista musicale si legge elettronica. Suoni tesi, affilati, asciutti. Un’elettronica suonata interamente in analogico, giusto per dare spessore e concretezza a qualcosa che formalmente ha un’essenza quasi impalpabile. Suoni digitali nati da strumenti analogici.

I Bruce Harper sono una band bresciana nata piuttosto recentemente. Lorenzo Bassi (synth, sample, voci), Marco Lacanna (batteria) e Paolo Ferrari (synth, sample, drum machine), in precedenza già attivi in altri progetti post-rock/psichedelici (Floss, Teich, Beech), affascinati dalla ricerca di nuove sonorità elettroniche, si uniscono per dare uno sfogo a questa loro tensione. Risultato dell’unione è questo disco d’esordio, nove pezzi registrati da e mixato da Stefano Scattolin e Michele Marelli al Monolith Studio di Brescia nel novembre 2016, masterizzati da Jo Ferliga al Tapewave Studio di Brescia nel dicembre 2016. Jo Ferliga degli Aucan, giusto per puntualizzare, altra band bresciana che ha già tracciato un sentiero importante nel panorama nazionale (andando spesso e volentieri oltre confine) in termini di musica elettronica e che inevitabilmente qui si trasforma in una sorta di sparring partner per i tre Bruce Harper; compagni di allenamento, insomma. E ci fermiamo qui, perché le altre reference che chiamiamo in causa si scostano leggermente da quelle dei concittadini. In “Bruce Harper” si respira aria math rock alla Battles, così com’è facile perdersi in zone di confine dove uno come Burial ha preso residenza tempo addietro; il primo singolo “Sun”, effettivamente, è una sintesi del Bruce Harper pensiero, se così vogliamo chiamarlo. Un mix di melodia e texture sintetiche belle dense su cui i tre bresciani impostano un crescendo di grande impatto emotivo. Razionalità al servizio dell’irrazionale. Elettronica e pathos… una miscela potenzialmente letale che potrà sprigionare tutto il suo potenziale in sede live.

Bruce Harper era un personaggio di Holly e Benji difficile da dimenticare. Bruce è uno di quelli che arriva lontano perché si allena come un pazzo e ci crede fino in fondo. Indomito e pure un po’ caciarone, è sia passione che concretezza, senza mezze misure. Ascoltate “Sun”, “This horizon” e “Cold” e capirete perché la band ha deciso di chiamarsi così. 

TRACKLIST

01. E X R T - (06:12)
02. Sun - (04:42)
03. Whales - (04:24)
04. Landscape - (05:10)
05. This Horizon - (02:00)
06. Arms - (04:59)
07. Blind - (03:02)
08. Cold - (03:55)
09. Fluo Rites - (05:16)