«FOLDING PARASITE - Wicked Expectation» la recensione di Rockol

Wicked Expectation: leggi qui la recensione del nuovo "Folding parasite"

A due anni di distanza da "Visions", la band pubblica il secondo lavoro in studio, intitolato “Folding parasite”, sette pezzi totalmente registrati, prodotti e mixati dal gruppo stesso...

Recensione del 01 apr 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

L’opening track di questo “Folding parasite” rimanda direttamente agli Hurts tanto quanto ai Moderat. E anche un po’ ai nostri Planet Funk, se devo essere sincero. Un mix di elettronica a base sintetica su cui si innestano beat di batteria (anche questa elettronica) che creano un amalgama sonoro molto denso e raffinato. Un synth electro pop che i torinesi Wicked Expectation dimostrano di saper padroneggiare molto bene, a due anni di distanza dalla pubblicazione della loro opera prima, quel “Visions” del 2015 che ai tempi ci diede già un’idea delle potenzialità di questo gruppo che sembra avere una base molto solida in termini progettuali. Mi riferisco al fatto che “Folding parasite”, opera seconda, è stato totalmente registrato, prodotto e mixato dal gruppo stesso; giusto quello che si dice avere il controllo totale sulla propria opera. Una presa di posizione netta che porta con sé una bella dose di responsabilità. Andrea Vassallo (voce, synth, sequencer), Gianluca Abazia (chitarra, synth, cori), Alessandro Boglio (basso, synth) e Matteo Fiorentino (batteria, drum machine) rispondono a questa chiamata alle armi con pezzi come “A place full of sights”, la titletrack (un trionfo eighties ambientato ai giorni nostri) e l’ottima “Starigrad”, tutta materia elettronica di ottima qualità in grado di fare un’ottima figura tra le mura di un club tanto quando direttamente in cuffia.

“… non sveleremo il significato dei testi dei brani per lasciare all'ascoltatore una libera interpretazione di essi, creando un percorso/viaggio in cui ognuno può scegliere liberamente i propri luoghi da visitare. Si può dire comunque che i testi siano stati in qualche modo influenzati dal mondo che ci circonda e dalla società in cui viviamo: una società sempre piu` individualista che pensa spesso ad estromettere la propria coscienza per portare avanti interessi personali. In questo contesto, spesso a causa di avvenimenti tragici, l'individuo e` costretto a porsi delle domande sul proprio futuro e sulla propria esistenza, domande che spesso non hanno risposta e che alimentano timori e paure”.
Niente altro da dire: che il viaggio cominci.

TRACKLIST

01. Careless of Doubts (05:40)
02. Seriously Laughing (03:49)
03. Parallel Collapses (04:49)
04. A Place Full of Sighs (03:39)
05. Folding Parasite (04:51)
06. Starigrad (05:16)
07. Cold Fresh Air (04:34)
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