«GHOSTS - Kill Your Boyfriend» la recensione di Rockol

Il nuovo ep dei Kill Your Boyfriend è "Ghosts"

Pubblicato il 9 Dicembre su Shyrec, “Ghosts” è il nuovo Ep dei Kill Your Boyfriend, al secolo Matteo Scarpa e Antonio Angeli...

Recensione del 21 feb 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

I titoli delle canzoni dei Kill Your Boyfriend sono sempre stati nomi maschili. “Ghosts”, il nuovo ep, di pezzi ne conta quattro e, per non rompere la tradizione senza però tradire il concetto alla base del disco, i KYB hanno pensato di intitolarli “Man 1” e “Man 9” i primi due (Side A), “Man 4” e “Man 5” gli altri (Side B). La parola uomo seguita da un numero, quasi a voler difendere la propria visione originale andando però oltre. E non dico “visione” e “oltre” per caso: se di fantasmi stiamo parlando, tanto vale farlo fino in fondo.

I Kill Your Boyfriend, Matteo Scarpa e Antonio Angeli, arrivavano da un disco convincente in cui new wave, post punk e sperimentazione riuscivano a fondersi con gusto e carattere; “The king is dead” è un disco che consiglio di recuperare, anche solo per farci un giro prima di dedicarsi all’ascolto dei pezzi nuovi.

Un passaggio, non obbligatorio ma consigliato, che ci aiuta a capire meglio dove il duo si sta dirigendo: lidi sonori sempre più dilatati e prettamente sperimentali, in cui la forma canzone cede il passo (finalmente) a un qualcosa dai confini decisamente meno definiti. Il passaggio dall’uomo con un nome, all’entità stessa che lo rappresenta. Dalla carne allo spirito, uno spirito animato da un tormento non indifferente, tra l’altro (“Man 4”). Cosa questa che giova non poco alla costruzione di un’atmosfera che in alcuni punti arriva a pesare tanto da fare fisicamente pressione sul petto (“Man 1” e “Man 5”). In questo senso, se l’intenzione era di raccontare l’assenza, il dolore che si vive nel momento successivo alla perdita - tema principale del disco precedente - direi che la missione può dirsi compiuta con successo, sia dal punto di vista narrativo (i due lavori si completano portando avanti un discorso tutt’altro che chiuso) che contenutistico. Formalmente poi c’è poco da dire: new wave, post punk e synth, se arrangiati bene, sono sempre un mix letale. 

TRACKLIST

01. Man 1 (03:12)
02. Man 9 (03:40)
03. Man 4 (03:21)
04. Man 5 (02:48)
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