«HOW TO CONTROL THE CLOUDS - Circle» la recensione di Rockol

Circle - HOW TO CONTROL THE CLOUDS - la recensione

Recensione del 26 ott 2016

La recensione

di Marco Jeannin

 

“How to control the clouds” è il secondo album dei torinesi The Circle, Federico Norcia (testi, voci, cori, chitarra), Marco Marzolla (batteria), Lorenzo Bevacqua (basso), Giuseppe Gamarra (chitarre), Alessandro Strumia (chitarre/tastiere). L’ho trovato gustosamente pop; è stato comunque piuttosto semplice inquadrarlo per quanto lo sforzo di inserirlo in un campionato diverso dalla Seria A italiana non nego avermi creato inizialmente qualche problema.

Fuori di metafora, quello che voglio dire è che i The Circle son una band ben poco italiana per forma e contenuto, e un disco come “How to control the clouds” deve necessariamente essere contestualizzato per poter essere apprezzato a dovere. C’è chi ai tempi di “Life in a motion picture soundtrack” li ha paragonati ai Coldplay. Io penso che, al netto delle influenze dream pop (vedi l’into di “Shadows”, che pure rimanda ai Cranberries) e di qualche momento ai confini estremi del post rock più melodico (“Interlude” e qualcosina sullo sfondo di “Love don’t cry”), i The Circle siano accostabili ai Take That dell’era “Patience”. E che nessuno storca il naso: se c’è una cosa che Gary Barlow sapeva fare con discreto successo era scrivere e interpretare deliziosi pezzi pop; una volta diventato grande, questi pezzi pop hanno assunto contorni più pop rock, più beatlesiani - immagino già i forconi al cielo fuori da casa mia ma fatevene una ragione perché è vero - e tutti siamo finalmente vissuti felici e contenti. Rispetto ai The Circle e al loro nuovo lavoro, quello che mi preme sottolineare è che, al netto dei paragoni, ascoltando pezzi come “To fall” e “Irene” si può facilmente capire che questi ragazzi mirano in alto grazie a indiscusse capacità melodiche; dovrebbero forse lavorare un pelo di più in quanto ad idee in sede di arrangiamento ma in generale vanno apprezzati per quello che sanno già mettere in campo.

“How to control the clouds” si batte più che dignitosamente grazie a nove pezzi puliti (masterizzati benone a Chicago da Carl Saff), senza fronzoli e con una carica radiofonica pronta a deflagrare. 

TRACKLIST

01. Shadows (03:50)
02. Shooting Stars (03:42)
03. To Fall (03:04)
04. The Endless Sky (03:29)
05. Fire (03:32)
06. Interlude (00:48)
07. Irene (03:29)
08. Love Don't Cry (03:31)
09. HWIR (03:07)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.