«NAPOLI TRIP - Stefano Bollani» la recensione di Rockol

Stefano Bollani - NAPOLI TRIP - la recensione

Recensione del 12 giu 2016 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Stefano Bollani è un bravo musicista, Napoli è una città molto musicale, inevitabile l’incontro delle due entità. E inevitabile, anche se non scontato, il buon risultato finale. Un risultato che ha per nome “Napoli trip”. Un personale omaggio del musicista alla città partenopea con la quale ha un feeling molto particolare e ad alcuni brani che di essa ne sono parte integrante come, ad esempio il Vesuvio oppure la pizza. Vale a dire classici immortali quali “’O sole mio”, “Caravan petrol” e “Reginella”. Ma non manca un omaggio a un classico più recente. A uno dei figli che ha fatto grande Napoli nella musica che purtroppo è scomparso prematuramente all’inizio dello scorso anno, Pino Daniele. In “Napoli trip” viene proposta la versione di Bollani per solo piano di “Putesse essere allero” (presente nel suo secondo album, “Pino Daniele”).

A corredo di questi evergreen ci sono anche – e danno maggiore senso e profondità al disco, che altrimenti sarebbe una mera raccolta di cover - una manciata di composizioni, che si integrano al meglio, dello stesso Bollani indiscutibilmente ispirate, basta leggerne i titoli, dalla sua passione per la città campana (“Maschere”, “Vicoli”, “Lo choro di Napoli”). A dare manforte alla nuova impresa discografica del 43enne pianista milanese una posse formata dal napoletanissimo sassofonista Daniele Sepe (sua “Il valzer del cocciolone” e sua anche quella gioiosa bandistica aria di festa di paese che si respira in alcuni brani), da Nico Gori al clarinetto e da Manù Katchè alla batteria. Una band – massì chiamiamola così – che rende l’album corale e non solista.

“Napoli trip” è una session jazzistica in onore di Napoli lunga quindici brani più uno. Quell’uno, l’unico cantato, è “Guapparia 2000”, una canzone del pianista Lorenzo Hengeller – napoletano pure lui…e non poteva essere altrimenti – che Bollani aveva già avuto modo di interpretare altre volte dal vivo. ”Napoli trip” è un ascolto davvero godibile e solare, come godibile e solare è Stefano Bollani che riesce a mettere a suo agio qualsiasi ascoltatore e detiene il segreto di riuscire a rendere mai noioso un suo disco. Anche se questa volta, con Napoli al suo fianco, era difficile non colpire il bersaglio al centro. Questa estate è d’obbligo per chi fosse nelle vicinanze delle arene che verranno toccate dal suo tour non perdersi questo bel “Napoli trip” dal vivo.

Tracklist:

“Nu quarto ‘e luna”
“Maschere”
“Vicoli”
“Il valzer del cocciolone”
“Lo choro di Napoli”
“Il bel ciccillo”
“Apparentemente”
“Putesse essere allero”
“‘O sole mio”
“Quel che si diventa”
“Napoli’s blues”
“Caravan Petrol”
“‘O guappo ‘nnammurato”
“Guapparia 2000”
“Sette”
“Reginella”
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