«FIRST DAZE HERE - Pentagram» la recensione di Rockol

Pentagram - FIRST DAZE HERE - la recensione

Recensione del 24 mag 2016

La recensione

Non molti ne sono consapevoli, ma parlare di heavy metal e di doom senza conoscere i Pentagram dovrebbe essere considerata un’offesa non da poco. Perché la band di Bobby Liebling è realmente una di quelle poche che, a ragione, possono essere definite utilizzando l’abusato – e per questo ormai odioso – aggettivo “seminale”.
La formazione, nata nel 1971 ad Alexandria (Virginia) è per moltissimo tempo stata un segreto di culto per pochi iniziati, complice anche il fatto che prima del 1985 non ha pubblicato un solo album – solo qualche singolo e dei demo. Non ha giovato neppure la natura voltatile della line-up, mutata innumerevoli volte, e l’attitudine autodistruttiva del leader e frontmnan Liebling, per decenni preda dei propri demoni e delle proprie dipendenze e solo in tempi piuttosto recenti uscito da quel tunnel – miracolosamente, aggiungerei. Il sound della band è da sempre un hard rock esoterico molto scuro e teso, per certi versi avvicinabile ai Black Sabbath (nati solo un paio d’anni prima) ma più statunitense e demoniaco – del resto è noto che i Sabbath non hanno mai avuto nulla a che vedere con il lato oscuro, anzi: i loro testi erano più improntati a una fuga dal satanico e dal demonio, che non a un culto di quelle faccende.

Questa ristampa targata Relapse recupera una raccolta originariamente pubblicata una quindicina d’anni fa (con l’aggiunta di due brani apparsi all'epoca solo nell'edizione su vinile), incentrata su pezzi incisi in session differenti avvenute fra il 1972 e il 1974, prima di allora mai usciti in alcuna veste – eccetto i due bonus a cui si accennava, che costituivano i brani del singolo "Be Forewarned"/"Lazylady" (del 1972, su Macabre). In pratica, una sorta di Santo Graal per gli estimatori della band, ma anche del genere heavy rock e doom: musica pesante, scura, che pesca nei meandri più reconditi dell’immaginario umano, mostrando una band dal talento e le capacità espressive enormi – soprattutto per l’epoca in cui questa musica venne concepita.
Tutti i pezzi sono stati rimasterizzati per l’occasione e suonano quindi in maniera differente rispetto alla stampa originale (peraltro fuori catalogo) della raccolta. A impreziosire il tutto ci sono delle nuove dettagliatissime liner notes scritte da Geof O'Keefe, batterista originale e co-fondatore dei Pentagram.
“First Daze Here”, poi, esce in contemporanea alla ristampa di “First Daze Here Too”, altra raccolta con 22 rarità del gruppo di Liebling, fra registrazioni di prove, live e demo. Una doppietta praticamente imprescindibile per i fan.
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