«TAKE MY HEAD - Archive» la recensione di Rockol

Archive - TAKE MY HEAD - la recensione

Recensione del 10 set 1999

La recensione

Cosa è successo al gruppo di “Londinium”? A quel trip hop ancora più ambient e soffuso, denso di echi gotici e atmosfere oniriche capaci di renderlo una straordinaria sorpresa? Sembrava quasi meglio dei Portishead, più facile di Tricky, più femminile dei Massive Attack. “Londinium” era un disco meraviglioso, e come spesso succede viveva di un discreto e continuo passaparola, di una popolarità trasversale che contagiava molti. Adesso arriva “Take my head”, e lo shock è forte: il nuovo album non ha molto in comune con il precedente, e lette le note biografiche l’arcano è presto svelato. Metà di quel gruppo è andato via all’indomani della pubblicazione di “Londinium”, rimpiazzato di recente da Suzanne Wooder e Matheu Martin. Archive, in quella veste, non esistono più: adesso c’è un altro gruppo, più pop e prevedibile, forse, sicuramente meno intrigante della line up di “Londinium”, anche se a tratti riesce ad emanare un suo fascino. Cancellata dalla facciata la memoria di quel disco, rimane il nuovo Archive, un ibrido che mescola trip hop ed elettro-pop anni ’80 virato di polifonie sacre (“You make me feel”) a spietate ballad a metà strada tra Sarah Bright man e Deacon Blue (“The way you love me”), con alcuni esperimenti interessanti e godevoli (“Take my head”) e canzoni azzeccate (“Cloud in the sky”) e l’ultima “Rest my head on you”, un po’ troppo Elton John nell’attacco, comunque. Buona anche “Love in summer”, forse la cosa migliore del disco. Che dire? Dopo diversi ascolti il suono dell’album prende il sopravvento, grazie a un drumming incisivo e continuo che rimanda a Portishead e ancora prima agli Style Council di Paul Weller nella loro era “Cafe bleu”. E quando ci si dimenticano le proprie aspettative, si può anche arrivare ad apprezzare “Take my head”, per via di certe atmosfere malate e melodiche che echeggiano da lontano un certo Gainsbourg, ma di certo non è un disco di cui consigliare l’acquisto ai più curiosi.

“You make me feel”
“The way you love me”
“Brother”
“Well known sinner”
“The pain gets worse”
“Woman”
“Cloud in the sky”
“Take my head”
“Love in summer”
“Rest my head on you”

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