«VIVALDI: THE MEETING - Dave Lombardo» la recensione di Rockol

Dave Lombardo - VIVALDI: THE MEETING - la recensione

Recensione del 22 ago 1999

La recensione

«”The meeting” è un incontro musicale basato su improvvisazioni in stile barocco tra il batterista cubano Dave Lombardo (ex-Slayer) e un gruppo di musicisti classici di fama internazionale, profondi conoscitori della musica barocca e in particolare di Vivaldi. L’incontro, avvenuto a Mantova il 5,6,7 agosto 1998, prende spunto da un romanzo pubblicato nel 1974 dal titolo “Concierto Barroco”, dello scrittore cubano Alejo Carpentier, che racconta di una ‘mitica session’ avvenuta nella lontana Venezia del primo Settecento tra Vivaldi, Hendel e un percussionista cubano». Certo che di dischi strani ne circolano, ma come questo…La presentazione spiega con precisione di cosa si tratta, ma quello che lascia piacevolmente sorpresi è il risultato, che mescola alcune tra le più belle pagine scritte da Antonio Vivaldi (uno capace di far piangere di rabbia gente del calibro di Bach) al drumming incisivo e potente dell’ex-batterista degli Slayer. Lombardo non interviene in tutto il disco, ma solo nelle divagazioni strumentali che lo animano e che a tratti sono interrotte dai sublimi cantati di Paola Quagliata e Caterina Calvi, rispettivamente soprano e contralto in forza al disco. D’altra parte il mondo del metal è sempre stato legato, nell’uso delle dinamiche e dei vuoti/pieni di strumenti, alla musica barocca e alle sue strutture geometriche e reiterate: non è un caso che questo esperimento classicheggiante possa essere collocato in coda ad una serie di lavori tra cui si ricordano i Deep Purple con tanto di orchestra sinfonica, i Queen in gran parte della loro produzione e gli assoli spesso barocchi di chitarristi come Richie Blackmore, per non parlare dei prossimi Metallica arrangiati per archi. Così questo album è una sorpresa soltanto nel titolo, visto che poi i suoi contenuti finiscono per essere ‘piacevolmente’ ortodossi: citiamo in particolare “Agitata da due venti”, “La pena amara” e “Un congedo: il canto del pastore”, tema tratto dalla Primavera delle Quattro Stagioni, per un album che affascinerà i metallari dai gusti più neoclassici. La scelta del materiale è stata curata dal critico musicale Lorenzo Arruga e accanto a Lombardo figurano – oltre alle due cantanti – anche Giorgio Carnini (organo), Ottavio Dantone (clavicembalo), Luca Avanzi (oboe), Mauro Scappini (flauto).
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