Recensioni / 24 mar 2014

Tiromancino - INDAGINE SU UN SENTIMENTO - la recensione

Voto Rockol: 3.5 / 5
Recensione di Mattia Marzi
INDAGINE SU UN SENTIMENTO
Sony (CD)
"Indagine su un sentimento" è un disco che segna una sorta di ritorno alle origini per i Tiromancino e che vede i fratelli Zampaglione tornare a lavorare insieme ad un intero album a quattordici anni di distanza da "La descrizione di un attimo", il disco pubblicato appena un anno prima che Federico e Francesco dividessero le proprie strade a causa di divergenze interne alla band; era il 2001 e il "divorzio" tra i due fratelli (che comportò anche l'allontanamento dal gruppo della bassista Laura Arzilli e di Riccardo Sinigallia, subentrato nei Tiromancino proprio da "La descrizione di un attimo") scatenò una sorta di rivoluzione dell'intero "progetto", che da vero e proprio gruppo musicale finì per diventare prima la one man band di Federico Zampaglione e poi una band senza composizione fissa.
Aria di reunion tra i due fratelli si era fatta respirare già nel 2008 quando, in occasione della partecipazione dei Tiromancino alla cinquantottesima edizione del Festival di Sanremo, Francesco decise di accompagnare sul palco suo fratello e di prendere parte alle registrazioni dei due inediti contenuti all'interno dell'album "Il suono dei chilometri" (pubblicato proprio nella settimana del Festival).
"Indagine su un sentimento", primo frutto del contratto che i Tiromancino hanno stipulato lo scorso anno con Sony Music, è stato registrato nel corso del 2013 presso lo studio Boss Vox di Roma da Francesco Zampaglione (che veste anche i panni di produttore), in seguito mixato con Pino Pischetola presso lo studio Pinaxa di Milano. Per questo loro decimo album in venticinque anni di carriera, i Tiromancino hanno deciso di avvalersi dell'aiuto di alcuni amici e colleghi come Pierpaolo Capovilla (che duetta con Federico Zampaglione sulle note di "In una notte di marzo", di cui è anche co-autore del testo), Mike Barson (tastierista dei Madness, una delle più note e importanti ska-band della storia della musica - ha firmato il testo e la musica di "Mai saputo il tuo nome", poi riadattato in lingua italiana da Federico), Gioia Ragozzino (fotografa e compagna di Francesco Zampaglione, con cui ha composto il brano "Immagini che lasciano il segno") e gli Gnu Quartet.

Un ritorno alle origini, dicevamo; perché "Indagine su un sentimento" è un disco che vede i Tiromancino recuperare il sound che aveva caratterizzato la primissima produzione della band, con strumentazioni più classiche mischiate a strumenti elettronici come campionatori, sintetizzatori e drum machine, per arricchirlo di nuovi spunti e di scelte stilistiche azzeccate (si sente, nella produzione, la mano e l'esperienza di Francesco Zampaglione): in quaranta minuti di musica si passa infatti da brani le cui melodie richiamano alla mente la tradizione cantautorale italiana (vedi la bella "Liberi", primo singolo estratto) ad altre che invece strizzano l'occhio alla musica funk, ma anche al synthpop ("Immagini che lasciano il segno", "Fuggevoli presenze"). Quanto ai testi, con le dieci canzoni contenute all'interno di "Indagine su un sentimento" Federico Zampaglione conferma la sua capacità di trattare con profondità temi quali la solitudine (come nel caso di "Re Lear", ispirata alla tragedia di Shakespeare), l'amore e la libertà e di descrivere con cura e precisione situazioni, gesti e personaggi (come nel caso del riadattamento in italiano di "Mai saputo il tuo nome", in cui Zampaglione racconta l'affascinante incontro notturno con una donna il cui nome rimane un mistero - ed è proprio in brani come "Mai saputo il tuo nome" che emerge il lato 'visivo' del disco, concepito quasi come fosse un film). Musica e parole, in equilibrio (che rispecchia quasi l'equilibrio che è venuto a ricostituirsi all'interno della band), danno così alla luce un disco di qualità e che soddisfa le aspettative: un ritorno alle origini in stile.