«RECESS - Skrillex» la recensione di Rockol

Skrillex - RECESS - la recensione

Recensione del 21 mar 2014 a cura di Ercole Gentile

La recensione

Non è mai semplice scrivere di un personaggio quando è così amato e così osteggiato allo stesso tempo, come Skrillex. Si rischia di passare per snob (se lo si stronca) o per 'sempliciotti' (se lo si incensa).
Il punto è che il producer americano in questi anni è sempre stato messo davanti alla sua musica: a causa del suo successo più o meno inaspettato; per il suo look che ha scatenato imitazioni e ilarità; per aver commercializzato un genere di nicchia come il dubstep ed averlo trasformato nel 'brostep', appunto una sua versione più caciarona e americana.
Fino ad oggi Sonny Moore, questo il nome del 26enne di Los Angeles, ha dato alle stampe singoli ed EP, aggiudicandosi ben sei Grammy Awards, milioni di followers sui social network e soprattutto milioni di dollari sul suo conto in banca, grazie anche ad una marea di sincronizzazioni per cinema, tv e videogames.
E' richiestissimo come produttore, ma lui centellina le collaborazioni e se escludiamo quella con i Doors per “Breakn' a sweat”, le altre sono sempre rimaste nell'underground.
Quindi “Recess”, primo lavoro sulla lunga distanza, è soprattutto un'occasione per Skrillex per uscire definitivamente allo scoperto con la sua musica. Ed il risultato è anche alquanto sorprendente. Ci sono ovviamente i pezzi che rispecchiano lo Skrillex 'spaccone' come “All is fair in love and brostep”, “Recess” (con l'inconfondibile vocione di Fatman Scoop e prodotta con i fiocchi insieme a Kill The Noise), il singolo “Try it out” e “Ragga bomb”. C'è l'EDM/pop da classifica di “Ease my mind”.
Insieme a tutto questo, però, troviamo anche spunti decisamente più interessanti: “Stranger”, che transita con classe tra 2step e trap; la bass music di “Dirty vibe” (prodotta con Diplo); “Doompy poomp” e “Fuck that” che hanno un sound debitore agli anni Novanta di Squarepusher (più volte citato da Moore come uno dei suoi riferimenti, insieme alla Warp ed Aphex Twin).
E non mancano, a dire il vero, due vere e proprie chicche. “Coast is clear” è un riuscitissimo incontro tra house, 2-step e soul, impreziosito dalla spettacolare voce di Chance The Rapper. Memorabile. Così come il finale affidato a “Fire away” che porta Skrillex nei territori dell'IDM e ne esce un pezzo di alto livello che potrebbe essere tranquillamente essere di Four Tet o Burial.
“Recess” è in sostanza un buon lavoro che al contempo farà felici i fan del producer californiano, ma lascia anche capire la direzione meno commerciale che potrebbe intraprendere nel futuro prossimo Skrillex. E le carte per fare bene anche in questo campo le ha tutte. Scommettiamo?
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