«UNPLUGGED & STRUNG UP - Saxon» la recensione di Rockol

Saxon - UNPLUGGED & STRUNG UP - la recensione

Recensione del 25 nov 2013 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Non si può certo dire che i Saxon – o meglio, le label presso cui si sono accasati nella loro gloriosa carriera – siano avari di raccolte e compilation: ne contiamo, approssimativamente, una quindicina dal 1984 a oggi. Tra cui questo nuovo “Unplugged and strung up”.
Dunque siamo di fronte a un episodio di ordinaria amministrazione archivistica? Non esattamente. Perché questo nuovo lavoro non si limita a raccogliere brani di repertorio, come il 99% delle compilation, ma è costruito sul concept della rivisitazione, riarrangiamento e rilettura. Quindi i Saxon sono andati in studio con una selezione di pezzi che hanno ri-registrato, oppure rimixato e modificato: non un lavoro di “compilazione” classico. E neppure – come il titolo lascerebbe invece intuire – si tratta di un altrettanto tipico lavoro di rendition acustica di pezzi già rodati (nella tradizione lanciata negli anni Novanta con la serie di unplugged che si sono susseguiti a raffica).
I tipi di interventi di Biff e compagni sono stati, infatti, di quattro tipi: alcuni brani sono stati del tutto reincisi e aggiornati, altri arrangiati e registrati in acustico, altri modificati in versione orchestrale e altri ancora semplicemente rimixati.
E' un disco sfaccettato, nato peraltro dalla combinazione di differenti progetti mai andati in porto singolarmente, come Biff ha raccontato a Rockol: “Era tempo che facevamo cose di questo genere; per un po' ho avuto in mente di fare un album unplugged, ma poi ho accantonato la cosa. Poi abbiamo provato a ri-registrare dei brani vecchi e alla fine Charlie Bauerfeind [produttore tedesco - ndr] mi ha dato l'idea di provare delle orchestrazioni di nostri classici. E così ho capito che potevamo mettere insieme un disco interessante combinando le tre cose”.



Il risultato finale è, quindi, un album molto heavy anche se, tecnicamente, contaminato da stili e arrangiamenti che non sono puramente heavy. Ed è interessante come classiconi immortali del rango di “Crusader” e “The eagle has landed” (che i fan cantano e conoscono in versione metal da decenni) trovino una nuova spinta epica ed entusiasmante, riarrangiati orchestralmente. Stesso discorso per le riletture acustiche (solo quattro, oggettivamente, a dispetto del titolo leggermente fuorviante, come si diceva): le composizioni viaggiano bene, anche trasfigurate in questa nuova dimensione.
Con questo disco, dunque, i Saxon hanno semplicemente provato a giocare con il proprio sound, ma con la maturità e la consapevolezza di chi sa di non potere rinunciare a un’identità marcata e unica. I fan di vecchia data, qui, troveranno motivi per risentire e magari riscoprire tutti questi brani in veste inedita, mentre i nuovi fan, magari quelli di estrazione non prettamente metal, potranno trovare la spinta per avvicinarsi alla band.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.