«TRUE - Avicii» la recensione di Rockol

Avicii - TRUE - la recensione

Recensione del 24 set 2013 a cura di Pop Topoi

La recensione

La settimana scorsa, Britney Spears ha pubblicato un nuovo singolo. È un pezzo costruito interamente intorno a un loop martellante su cui Britney parla molto e canta poco. Non è una canzone pop, non nel senso tradizionale del termine: è dance pura e nemmeno della più leggera. Un pezzo così, e ce ne sono di molto simili anche nell'ultimo album di Madonna, un tempo sarebbe stato solo materiale da discoteca e radio specializzate, ma da qualche anno (diciamo dall'arrivo di David Guetta con le sue fortunate collaborazioni), molte popstar di serie A si sono avvicinate alla dance barattando la melodia orecchiabile con la cassa dritta. La dance ha risposto in due modi: diventando più pesante integrando la dubstep o diventando retrò (un ottimo esempio sono i Disclosure). Uno svedese, però, ha trovato una terza via e, a giudicare dai risultati ottenuti, è quella giusta. In pochissimo tempo, Avicii è diventato tra i DJ più pagati al mondo e il suo primo album ("True") può solo far crescere il suo status. Ha appena compiuto 24 anni.




Il singolo "Wake me up" è uno dei brani più venduti dell'anno grazie a una formula insolita e, bisogna ammetterlo, geniale: un banjo folk à la Mumford & Sons e una voce soul nera alternati a colossali breakdown EDM per far saltare il pubblico. Il trucco funziona alla grande, e viene ripetuto in successione in "Hey brother" con la voce bluegrass di Dan Tyminski, in "Addicted to you" con la cantautrice folk Audra Mae, e in "Dear boy" con l'aiuto della promettente danese MØ (il cui stile ricorda molto quello di Lana Del Rey).
Nella seconda metà dell'album, i banjo spariscono, ma lasciano spazio ad altre sorprese. Nile Rodgers si presta a due brani, percorrendo un sentiero iniziato negli anni '70 e ripreso quest'anno coi Daft Punk: "Shame on me" e soprattutto "Lay me down" (cantata dall'American idol Adam Lambert) tracciano un legame con "Random access memories" imitandone, più che i suoni, le intenzioni. Curiosamente, la traccia house più classica della collezione è una cover di "Hope there's someone" di Antony. Ed essendo una delle canzoni più belle di quest'epoca, funziona anche nell'ardito esperimento di farla cantare a un'esile voce scandinava attorniata da sintetizzatori e laser.
Quando Avicii a marzo presentò in anteprima l'album all'Ultra Music Festival di Miami, le reazioni si divisero tra il "non capisco" e il "devi morire". Subito dopo, il DJ fu costretto a spiegare, nero su bianco, perché avesse portato il country al festival EDM per eccellenza. Un altro artista si sarebbe spaventato, avrebbe buttato via i master e ricominciato a lavorare da zero su un album che, stando a un pubblico di decine di migliaia di persone, non aveva speranze. Sei mesi dopo, "True" è ancora la compilation schizofrenica che doveva essere, è il lavoro imperfetto ma efficace di chi vuole annientare le divisioni tra i generi, è l'album mainstream più ambizioso dell'anno ed è, soprattutto, un bestseller internazionale.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.