«HOME - Rudimental» la recensione di Rockol

Rudimental - HOME - la recensione

Recensione del 20 mag 2013 a cura di Michele Boroni

La recensione

Durante le Olimpiadi di Londra 2012, secondo il marketing del Comitato Olimpico la canzone più ascoltata sarebbe dovuta essere “Survivor” dei Muse, un pasticciaccio rock barocco stile primissimi Queen, scelta come brano ufficiale; in quei giorni accadde invece che, oltre al solito tema di “Momenti di Gloria” scritto dal greco Vangelis, il tormentone fu “Feel the Love” degli allora misconosciuti Rudimental, un pezzo di energetico pop drum'n'bass cantato da John Newman, ventiduenne con la voce da maturo soulman.
Nei successivi mesi sotto la sigla Rudimental (più altre featuring) uscirono altre tracce che mescolavano R&B, house, soul e drum'n'bass, trasformati rapidamente in singoli di gran successo in UK.
Oggi finalmente esce “Home”, il disco che raccoglie tutti questi singoli sapientemente distribuiti tra il 2012 e il 2013 che, insieme ad altre tracce, formano un disco completo. Scopriamo così che dietro al progetto Rudimental si cela un collettivo formato principalmente da quattro giovani dj-producer provenienti nel distretto di Hackney nell'east London, e che loro stessi sono i primi a essersi sorpresi la scorsa estate del successo del singolo.
Ascoltando le tracce una dietro l'altra, non si può non pensare a una versione nuova decade di ciò che furono negli anni 90 i Soul II Soul e i Basement Jaxx negli anni Zero: dance di ottima fattura, solare, che riesce a fondere in maniera raffinata vari elementi, come il drum'n'bass e il soul, house e R&B, normalizzandoli e rendendoli fruibili per il mercato mainstream, ma senza compromettere la propria matrice sonora. La differenza con gli altri nomi precedentemente citati è che mentre questi realizzavano prevalentemente musica per club, l'impressione è che i Rudimental vogliano uscire dal luogo eletto, e andare fuori, per strada, durante il giorno, e questo la cover del disco lo racconta molto bene.
Rudimentale di nome, ma non di fatto: c'è davvero ben poco di elementare e limitato nel sinuoso dub orchestrale della title track, nelle melodie aperte di “Powerless”, nel variopinto “Not giving in” e nella deep house di “Spoons”, l'unico episodio notturno del disco.



In realtà c'è poco di nuovo in “Home”, addirittura nell'intro di “Hell Could Freeze” si riascoltano atmosfere che furono dell'acid jazz (peraltro band come Brand New Heavies si stanno riformando), ma la produzione è così accurata e appassionata da non lasciare indifferenti.
Un discorso a parte va dedicato alle featuring: la diversa gamma delle espressioni vocali che poteva essere un elemento di discontinuità, invece arricchisce e dona unità al disco, grazie alla qualità complessiva degli ospiti. Oltre alle voci professionalmente consolidate (il “prezzemolino” Emile Sandè è presente in due canzoni) e al già citato John Newman, segnaliamo Becky Hill, uscita da The Voice UK, la rapper Angel Haze e Ella Eyre, straordinaria interprete di “Waiting all night”, nuovo singolo a 170 bpm.
Tutti nomi da segnare sul taccuino.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.