«TOO COOL TO CARE - New Boyz» la recensione di Rockol

New Boyz - TOO COOL TO CARE - la recensione

Recensione del 06 giu 2011 a cura di Alessandra Zacchino

La recensione

I New Boyz sono tornati con il nuovo album “Too cool to care”. Sono passati due anni dall’uscita di “You’re a jerk”, il singolo che li ha imposti all’attenzione, e altrettanti dall’album d’esordio “Skinny jeans and a mic”. Se è vero che “il secondo album è sempre il più difficile”, anche per i New Boyz si profila l’arduo compito di provare di non essere meteore e di essere quindi in grado di confermare le aspettative. Ben J e Legacy, affrontano quest’importante sfida con un disco che cerca di andare oltre lo standard stabilito da “Skinny jeans”, ingaggiando una generosa dose di ospiti e offrendo un sound e un linguaggio perfettamente in linea con i gusti dei ventenni . Ai New Boyz, tutto questo viene piuttosto naturale essendo loro stessi giovanissimi, eppure non sembra affatto che le loro scelte per il secondo album, siano state dettate dalla spontaneità. Quella di “Too cool to care” pare piuttosto una scelta ovvia tra i soliti clichè del gergo rap, scimmiottando i vari Lil’ Wayne e Flo-Rida, o Black Eyed Peas, come promotori di uno stile e un sound di dimostrata efficacia. L’album propone canzoni di facile presa come “Break my bank” con Iyaz, “Better with the lights off” con Chris Brown e “Start me up”, ma anche brani con un gusto più marcatamente r&b come “Beautiful dancer” con il veterano Charlie Wilson , “Magazine girl”, “Can’t nobody” e “Let u leave”, fino ai pezzi decisamente orientati verso un gusto pop-dance, come “Backseat” con Cataracs e Dev e “Start me up” con Ben Maejor. Più che una certa maturità, i New Boyz hanno voluto mostrare di essere artisti versatili, pur mantenendo ben saldo il loro proposito di esaltare nelle canzoni, una predilezione per uno spirito goliardico, dedito alle feste, alle donne e al divertimento. Non promettono di sconvolgere il mondo musicale, ma solo di intrattenerlo e in questo ci riescono benissimo. Il loro, alla fine, è uno scialbo mix di pop-urban, tuttavia, inserito nell’attuale contesto della musica pop, “Too cool to care”, è perfettamente degno d’esistere e di certo fornisce più di uno spunto per creare “club-bangers” e “party-tracks”.

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