«GENTLEMAN'S BLUES - Cracker» la recensione di Rockol

Cracker - GENTLEMAN'S BLUES - la recensione

Recensione del 25 mag 1999

La recensione

“Gentleman's blues” è un disco sinceramente atipico per il mondo pop di oggi perché si tratta di rock'n'roll suonato senza l'ausilio di particolari strumentazioni elettroniche, computer o campionamenti. Può sembrare fuori dal tempo, ma è puro e semplice rock'n'roll, il cui termine di confronto è soltanto con Tom Petty (non a caso con i Cracker in “Gentleman's blues” suonano il suo tastierista, Benmont Tench e il chitarrista, Mike Campbell), John Mellencamp o Bruce Springsteen. Con la differenza che i Cracker sono una band ancora giovane (questo è il quarto disco) e con molta strada da fare. Idee, pur nel ristretto ambito due chitarre, basso e batteria, ne hanno a palate e “Gentleman's blues” è un ottimo biglietto da visita per capire come può suonare attuale e nello stesso tempo rigorosamente vintage una rock'n'roll band del 2000. Sedici canzoni che da una parte elevano all'ennesima potenza l'arte del refrain pop (“My life is totally boring without you”, “Been around the world”, “Lullabye”), dall'altra scaraventano le chitarre in primo piano come ormai accade soltanto in ben pochi dischi (heavy metal e dintorni a parte): “The good life”, “Seven days”, “Star”, “The world is mine” sono veri e propri tour de force per gli amplificatori dei Cracker e rock'n'roll allo stato primordiale: elettricità, eccitazione, swing. Oltre a tutto ciò (che non è poco) David Lowery e Johnny Hickman (le due personalità cardine dei Cracker) hanno anche l'ambizione di lanciare una canzone con tanto di arrangiamento vaudeville (“I want out of the circus”), un'Hallelujah che dovrebbe ricordare quella di Leonard Cohen (e quasi ci riesce) e uno splendido blues, l'omonima “Gentleman's blues” che contiene il miglior assolo di chitarra nel contesto di una rock'n'roll song da sei mesi a questa parte. Sedici canzoni, una confezione intrigante e la produzione di Don Smith, già con Tom Petty e, guarda un po', i Rolling Stones.

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