«AMORE DOPO AMORE, TOUR DOPO TOUR - Renato Zero» la recensione di Rockol

Renato Zero - AMORE DOPO AMORE, TOUR DOPO TOUR - la recensione

Recensione del 24 mag 1999

La recensione

“Amore dopo amore tour dopo tour”. Più che un live, un monumento. Monumentale già dal titolo, più da claudiobaglioni che da renatozero. Monumentale nel formato, nella veste grafica e perfino negli inediti – che sono ben sei su venti canzoni, crepi l’avarizia! Però, che disco… La celebrazione di un tour trionfale – è di queste ore la notizia di una quinta Curva Sud allo Stadio Olimpico di Roma aggiunta per le troppe richieste nell’attuale tornata di concerti – in un disco dal vivo che continua a mettere in risalto il rapporto unico che lega Renato Zero al suo pubblico da ormai più di vent’anni. Calore e passione che si scambiano di posto tra palco e platea, per una scaletta di canzoni in gran parte sentimentali, tristi e romantiche ma sempre aperte alla speranza, forti di quegli squarci melodici che animano i ritornelli delle canzoni dell’artista romano. Se il sociale è stato raccontato da altri cantautori in maniera a volte più ermetica, senza dubbio più colta, o anche più poetica, quello che fa Renato Zero non è un lavoro meno importante; raccontare le stesse cose nella lingua e con le parole tolte di bocca al suo pubblico, per regalargli la poesia di cui sente il bisogno. Un artista popolare capace di raccontare e capire ‘la gente’ come pochi, di non tirarsi mai indietro di fronte al dialogo con i suoi fans. E loro lo ricambiano cantando a memoria tutte le canzoni in scaletta, applaudendo commossi le mille evoluzioni de “L’equilibrista” e prendendo il suo posto nel ritornello de “I migliori anni della nostra vita”. Si respirano felicità e fragilità sentimentale nelle nuove canzoni di Renato Zero, come sempre con lui, metà Messia e metà Maddalena, capace a volte di costruire l’impensabile (Fonopoli) e altre volte di non alzarsi neanche dal letto per affrontare la giornata. E’ in quei momenti che lo soccorre l’amore del suo pubblico, l’idea – la certezza, si potrebbe dire – di essere importante per qualcuno almeno quanto questo qualcuno – il pubblico – è da sempre importante per lui; e allora arrivano le nuove canzoni, i nuovi tour, i mille abbracci, e baci, e “vi amo” e i “non dimenticatemi!”… c’è qualcuno di più trascinante, di più disarmante, di più popolano e popolare, di più kitsch e più virginale, di più fanatico e fragile di lui? L’equilibrista Zero continua il suo numero per il suo pubblico – che continua ad amarlo – e in barba a tutti gli altri. Tour dopo tour e amore dopo amore.
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