«ACIDOACIDA - Prozac+» la recensione di Rockol

Prozac+ - ACIDOACIDA - la recensione

Recensione del 25 feb 1998

La recensione

Cosa vogliamo dire ai Prozac+? Che hanno fatto il disco perfetto? Senza dubbio è così. "Acido Acida" è un album perfetto per una serie molteplice di motivi, confermati dalla scalata alle classifiche esibita dal gruppo in queste settimane. E’ un album da sparare a tutto volume, facile e veloce nelle canzoni, infernale nel proporre una serie di ritornelli che si stampano in testa, di testi finalmente un po’ fuori dalla regola, ironici e capaci di prendere spunto da realtà anche pesanti per trasferirle nelle canzoni in una veste edulcorata ("Betty tossica" ha un testo tanto pesante quanto è leggera la musica, e il risultato finale è quello di una canzone quasi ‘sbarazzina’ su una tossica che vive nei parchi). Un disco assai efficace, dicevamo, e immaginiamo che dal vivo il gruppo dia ancora di più (i recenti sold-out, del resto, lo confermano), visto che un concerto dei Prozac+, sulla carta, è qualcosa a cui non si dovrebbe mancare. Festa vera, giù sotto al palco a pogare, divertimento che corre veloce e diretto sul filo di riff e ritmiche che vanno via sparate, le voci giuste per cantare e testi ironici, nichilisti e seri al punto giusto. E’ punk addomesticato per generazioni addomesticate, così come addomesticato, almeno in Italia, è diventato il rap che vende e va in classifica, ma questa è una constatazione e non una critica. Vivere nel culto e nella nostalgia di altri tempi potrebbe essere pericoloso, meglio cercare di sistemarsi comodi in quelli in cui viviamo. E i Prozac+, finalmente, portano in dote alla nostra scena musicale quello che realmente mancava: un po’ di sano ‘sbattimento’ fisico da sottopalco, energia che non fa e non aspetta domande, ma che vuole essere soltanto quello che è: il divertimento di una sera e parole che, nell’arco di tempo di uno zapping, lascino qualche graffio nel cervello di quanti ascoltano, e che, dopo il concerto, torneranno ad essere soli, là fuori, nella città. "deciditi sorriditi guardati bene/ ringraziati per esserci fatti l’amore/ rilassati ed ingrassati prendi tutto se c’è/ deriditi se serve a farti stare bene/ gioisci per esistere accontentati di te/ sei tutto il tuo benessere sei tutto il tuo male/ sorriditi salutati quando ti vedi/ regalati regalati quello che vuoi di più". Se messa giù così sembra cosa facile a farsi, farla davvero non è così facile, altrimenti ci avrebbe già pensato qualcun’altro. Anche per questo, bravi Prozac+.

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