«HOW COULD A VILLAGE TURN INTO A TOWN - My Awesome Mixtape» la recensione di Rockol

My Awesome Mixtape - HOW COULD A VILLAGE TURN INTO A TOWN - la recensione

Recensione del 15 ott 2009

La recensione

Qualche mese fa parte della nostra redazione si è ritrovata al Circolo Magnolia di Milano per assistere al concerto dei My Awesome Mixtape: il loro album di debutto ci aveva colpito particolarmente ed eravamo curiosi di vedere come il loro particolare mix di elettronica, hip hop e strumenti acustici potesse essere reso dal vivo.
Il risultato fu sorprendente tanto per la maturità e il carattere con cui questi ragazzi hanno elaborato il loro sound, quanto per il carisma del loro leader e cantante, Maolo Torreggiani.
E' con queste premesse che abbiamo atteso la pubblicazione di "How could a village turn into a town", album che viene presentato come un concept album sulla città e i suoi luoghi, ma che può essere anche letto come una metafora sul passaggio dall'adolescenza alla vita adulta.
Una maturità acquisita anche grazie all'esperienza live internazionale, e al consolidamento di una band che non è più il braccio esecutore dei sogni musicali di Maolo, ma un unico corpo sonoro a cui si deve l'evoluzione del sound dei My Awesome Mixtape My Awesome Mixtape.
Se all'esordio l'elettronica era il mezzo più facile e diretto con cui mettere in musica le proprie idee, arrivati al secondo disco i My Awesome Mixtape si dimostrano capaci di mantenere il loro particolare mix di pop e hip hop sviluppando un sound più complesso e arioso.
Ne è un esempio "Hearts to land", secondo brano del disco, che nasce su una base elettronica per poi lentamente aprirsi: entrano per primi i fiati, poi gli archi, un coro introduce il ritornello e poi di nuovo giù il ritornello a combattere sul dancefloor. Un piccolo bignami che ci introduce al nuovo lavoro dei MAM, un disco in cui, tra frenesia e dolcezza, si scoprono brani straordinari come la malinconica "Family portrait", la variopinta "Mia Farrow" in costante equilibrio tra elettronica e jazz, la divertente "Me and washing machine" (brano trascinatore dei loro concerti), l'hip hop rallentato di "Inner city" e "Teenage parties end in tears", un brano totalmente suonato che mostra l'evoluzione di questa band.
Ma quando crediamo di aver capito dove incasellarli eccoli a ripartire verso un'altra direzione con la conclusiva "A train melancholy song" una sorta di marcia funebre che lentamente accelera per partire verso una nuova direzione lasciandoci con mille speranze e tante certezze. Con "How could a village turn into a town" i My Awesome Mixtape si sono confermati come la realtà musicale più innovativa, emozionante e divertente del panorama musicale italiano, forse una delle poche che riuscirà finalmente ad esportare il bistrattato Made In Italy all'estero. Noi ci contiamo.



(Giuseppe Fabris)
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