CON ME O CONTRO DI ME

Atlantic (CD)

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Dove si va?
Oltre che il titolo della nuova canzone, in questo momento è una domanda legittima da porre ai Nomadi. Finché non si ascolta il loro album, che spiega tutto alla perfezione.
Si va, continuando a stare nel proprio. Si va nella stessa direzione da cui si proviene. Se c’è in Italia una band che non tradisce mai le aspettative, questa band sono i Nomadi. Inossidabili, coerenti, immarcescibili. I Nomadi – con alterne vicende e qualche cambio di formazione; ci mancherebbe altro – sono sulla breccia da più di 40 anni. E nel loro essere nomadi hanno una stabilità di fondo che nessuno è mai riuscito ad eguagliare. Fanno dischi sempre buoni, a volte straordinari. Questo “Con me o contro di me” non delude, anzi, nasconde delle perle. Perché i Nomadi sono gente seria. Hanno uno zoccolo duro di fan che non li molla, a ragion veduta. Fanno musica da super-professionisti, ad altissimi livelli. In mezzo a un Sanremo inconsistente, con “Dove si va” hanno brillato per solidità. E badate, “Dove si va” non è l’unico bel pezzo di questo cd – che non è arrivato primo in classifica subito dopo il Festival solo perché è uscito a metà settimana, bruciandosi così due giorni utili per il computo delle vendite.
No, qui dentro ci sono anche – almeno – “Non è un sogno”, sulla necessità di assumersi le proprie responsabilità anziché continuare a ciarlare su chi dovrebbe fare qualcosa per migliorare la situazione del mondo, e poi “Con me o contro di me”, il pezzo che dà il titolo all’album, epico e liberatorio, e poi la romantica “l”Aviatore”, dalle atmosfere vagamente degregoriane, e ancora la dolce “Ricomincia così”. “Status symbol” ha ritmo e una musica forse un po’ troppo facile, ma mai sgradevole, e anche gli altri pezzi (in “Occhi aperti” e “Ci vuole distanza” suona il trombettista jazz Paolo Fresu) sono all’altezza.
Gente seria, i Nomadi. Gente che – per tornare al Festival – a Sanremo anziché andare per feste si è messa anche a fare un concerto in piazza, per la gioia dei fan di tutte le generazioni. Gente che non ha paura di spendersi e che non perde la voglia di fare musica sul serio, a differenza di tanti, troppi altri che oggi pubblicano dischi e sarebbe meglio non lo facessero.

(Paola Maraone)

Tracklist:
“Dove si va”
“Occhi aperti”
“Non è un sogno”
“Con me o contro di me”
“Ancora non so”
“Status symbol”
“Ci vuole distanza”
“L’aviatore”
“Ricomincia così”
“L’ultima salita”