«MTV UNPLUGGED NYC 1997 - Baby Face» la recensione di Rockol

Baby Face - MTV UNPLUGGED NYC 1997 - la recensione

Recensione del 01 gen 1998

La recensione

Premetto che l’idea di recensire il nuovo lavoro di Babyface non mi mandava di certo in sollucchero, visto che non ho mai voluto avere molto a che fare con questa soul music, tutta patinata, che negli States rientra in categorie quanto mai diverse (black, urban, R&B e chi più ne ha più ne metta...) ma che in realtà è accomunata proprio da un sound mellifluo e - per me - quasi inutile. Quando avevo sentito in radio Eric Clapton alle prese con "Change the world", poi, per poco non mi era venuto un colpo, visto che il motivetto era distante anni luce dalla scrittura e dall’interpretazione di Slowhand. Questo "Unplugged" però ha il pregio di condensare in 11 brani il profilo artistico di Babyface, che avevo seguito più come produttore di Madonna, Mariah Carey, Boyz II Men ecc. piuttosto che come autore. E così, devo dire che mi sono dovuto ricredere sullo stile e sulla caratura di questo artista, che ha dalla sua, al di là di un gusto negli arrangiamenti e nelle sonorità che può piacere o non piacere, una capacità di scrivere delle hit veramente al di là di ogni discussione. "Change the world" nella sua versione ha di sicuro un tiro maggiore (e lascia a Clapton quel che è di Clapton, cioè l’assolo di chitarra), mentre "Exhale (shoop shoop)" - eseguita in coppia con Beverly Crowder - la dice lunga sulla maestria di questo personaggio nel costruire cambi d’atmosfera che siano suggestivi e semplici. Tra gli altri momenti memorabili del cd il medley dei due hits dei Boyz II Men scritti da lui e divinamente intepretati, vale a dire "I’ll make love to you" e "End of the road", brani che hanno contribuito a riportare in vetta alle charts il buon nome della Motown, e poi, dulcis in fundo, i due brani conclusivi cantati in coppia con Stevie Wonder: si tratta di "Gone too soon" (brano nel corso del quale l’entrata di Wonder sul cantato è salutata da un’ovazione!) e la splendida "How come, how long", che chiude degnamente il disco. Tra gli altri ospiti coinvolti in questo album citiamo K-Ci and Jojo, Melvin e Kevon Edmonds, presenti nel brano "I care about you". Conquistato? Forse no, ma ammirato questo sì. Come si soleva dire qualche anno fa, massimo rispetto...Babyface, a modo suo, se lo è conquistato.

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