«MUSICA MEZZANIMA - Zoo» la recensione di Rockol

Zoo - MUSICA MEZZANIMA - la recensione

Recensione del 15 mar 1999

La recensione

Degli Zoo si parla (e bene) da almeno due anni, visto che da tempo il gruppo costituisce una delle realtà più affermate della scena ‘underground’ milanese: finalmente così possiamo ascoltare il loro debutto discografico, prodotto da Vittorio Cosma (Eugenio Finardi, Teresa De Sio) e volto ad esprimere su disco quelle suggestioni che il gruppo sembra finora aver dispensato a volontà suonando dal vivo. Diciamo subito che "Musica mezzanima" non è un disco rivoluzionario, ma un onesto e robusto disco di musica italiana influenzata da un lato da una matrice cantautoral-popolare e dall’altro da orientamenti armonici quasi ‘progressive’ . In sostanza c’è poco del panorama ‘sonico’ che caratterizza alcune delle nuove produzioni italiane e poco anche del rock barricadero che ne individua altre: al contrario, gli Zoo perseguono una propria strada cercando di mettere insieme la tradizione musicale che fu di PFM e De André con un approccio decisamente più moderno, anche se ascoltando il disco si desume che il gruppo non è composto da ventenni di belle speranze. Dal punto di vista dei testi molto gli attacchi, metaforici o diretti, alla società ipocrita e benpensante, a volte anche poco originali ("Si vedrà"), mentre in altri momenti - e sono i migliori - sono tematiche personali e maggiormente sentite a prevalere: è il caso de "L’alchimista", uno dei momenti migliori del disco, ma anche di "Mezzanima" e "Donna di crepacuore": molto bella anche la poesia di "Don Chisciotte", mentre un discorso a parte merita la cover di "Un mondo d’amore", forse la cosa più riuscita del disco al di là delle sonorità fortemente ‘Genesis’: il brano porta allo scoperto il grande carisma interpretativo di Lorenzo Monguzzi, dando il polso di come il gruppo possa lavorare sull’atmosfera e sulla propria originalità fino a trasformare - qui davvero quasi come degli alchimisti - una canzone famosa in qualcosa di nuovo. Una strada - quella di privilegiare le atmosfere e testi maggiormente aperti a varie interpretazioni - che speriamo il gruppo seguirà in futuro. Per il momento "Musica mezzanima" è un’ottima dichiarazione d’intenti, ma manca ancora di qualcosa, di quel guizzo che faccia dire: «Ah, gli Zoo...» .

TRACKLIST

01. Mezzanima
02. L’alchimista
03. Don Chisciotte
04. Mondo al contrario
05. Il Paradiso costa poco
06. Frankenstein
07. Il padrone del circo
08. Nostra signora della rovina
09. Un mondo d’amore
10. Donna di crepacuore
11. Si vedrà
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