«CONVIVENDO PARTE 2 - Biagio Antonacci» la recensione di Rockol

Biagio Antonacci - CONVIVENDO PARTE 2 - la recensione

Recensione del 29 apr 2005 a cura di Paola Maraone

La recensione

Dicevamo poco meno di un anno fa che pagare appena 11 euro per un cd nuovo non è un male. A patto che dentro ci siano le canzoni, s’intende.
Ribadiamo: se questo sia o non sia il caso di Antonacci è impresa ardua. Dopo il successo di “Convivendo” – 8 brani - uscito il 19 marzo 2004, che ha venduto ad oggi 500.000 copie, Biagio conclude il suo progetto. E pubblica “Convivendo parte II” – 8 brani pure lui – a un anno scarso di distanza. Alla fine ci frega tutti, almeno dal punto di vista economico. Riflettiamo: due cd da 8 canzoni fanno un normale cd da 16. E quindi il risparmio non c’è: spesa totale 22 euro, anzi 21,80 per essere precisi. Però rateizzati, che fa meno impressione.
Il pubblico, comunque, ha mostrato di gradire. Ha seguito Biagio in tour, ha prenotato 150.000 copie di questo “parte II”, ha comprato. Tanto meglio per Antonacci. Qui, come in “parte I”, c’è una traccia video; per quello che riguarda le canzoni, nessuna sorpresa, si resta in tema, a cominciare dal testo della breve introduzione che apre l’ascolto e che recita, “Convivendo. La mia parte peggiore si miscela con la tua migliore... Il mio peggior difetto può far diventare te migliore... Il nostro letto, una partenza e mai un arrivo... Un bagno, attesa e libertà... Un vieni anche tu, un sì o un no sincero... Senza dover temere offesa o delusione. Siamo nati da condivisione e, credo, ne moriremo privi”.
Cosa vuol dire? Mah. Non era importante nella parte 1, non lo è adesso. E la musica? Antonacci firma il disco come autore delle canzoni, come produttore artistico assieme a Steve De Maio e come arrangiatore in collaborazione sempre con De Maio e con Saverio Lanza. Anche la parte 2 è stata registrata a casa di Biagio a Bologna: “Avevo bisogno di calore e rumore, non volevo orari e vincoli. Abbiamo, io e Stefano, cercato di modellare una cornice sottile intorno alle canzoni, mai invadente e mai frettolosa. Saverio ha suonato la maggior parte degli strumenti con la forma istintiva di sempre. Io sono tornato alla batteria e alla relativa programmazione”.
Riassumendo, per aiutarvi a decidere – alla fine, sempre lì si finisce – se comprare o no questo disco: se vi è piaciuta la prima parte, e in generale se vi piace Antonacci, vi piacerà anche la seconda. Viceversa, lasciate perdere.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.