«AKUADUULZA - Davide Van De Sfroos» la recensione di Rockol

Davide Van De Sfroos - AKUADUULZA - la recensione

Recensione del 27 apr 2005 a cura di Giulio Nannini

La recensione

Dopo essersi cimentato nella scrittura, Davide Van De Sfroos torna alla musica con “Akuaduulza”, ossia "acqua dolce". La stessa delle sponde del Lario, sul Lago di Como, nei luoghi che ispirano al cantautore le sue storie. Ed è proprio un disco di storie quello di cui stiamo parlando, che se non ci fosse stata la musica sarebbero finite in un libro. Storie di streghe, personaggi grotteschi, donne fatali, maghi, stregoni, figure umane in bilico fra Tim Burton e Tarantino, Testori e Guareschi, in cui si fanno strada leggende, tradizioni e fantasie popolari. Storie accomunate dalla presenza della riva del lago. La maggior parte delle canzoni è stata infatti pensata, scritta e cantata in lagheè, che De Sfroos riesce a sdoganare come dialetto, trasformandolo in una lingua vera e propria, con tanto di ambizione poetica.
Un album corposo, quattordici canzoni, in cui prevalgono tinte cupe e risvolti noir, non necessariamente pessimistiche, nate in una cantina e spesso di getto, alcune persino di fronte al microfono. Musicalmente dominano i blues e le ballate, mentre l’immaginario lirico è contornato da personaggi come “Madame Falena”, che si vendica dell’adulterio subito dal marito, oppure “El Baron”, vicino a certe evanescenze macabre alla Bela Lugosi, il cui destino lo porterà al manicomio, o ancora uomini che, uniti nella preghiera alla Madonna, e consapevoli della sofferenza vissuta, continuano a invocare la sua grazia e il suo appoggio, come avviene in “Caramadona”. “Il paradiso e lo scorpione” racconta di bordelli e finanzieri, complice un incalzante blues a tratti quasi “indemoniato”, mentre “El fantasma del ziu Gaetan” è una filastrocca scritta dal cantautore comasco suonando gli strumenti giocattolo del figlio. “Il corvo” viene scelto come l’animale in cui identificarsi in qualità di cantastorie, “Rosanera” è invece un omaggio alla libertà del musicista di poter suonare davanti a chi vuole, scacciando le accuse di chi aveva voluto inquadrarlo in uno schieramento politico dopo la partecipazione alle feste della Lega. In “Nona Lucia” viene citato il Praa de la Tàca, luogo antichissimo in cui un tempo streghe e stregoni si radunavano per celebrare riti magici, probabilmente gli stessi de “Il libro del mago”. La costante del Lago ritorna invece in “Shymmtakula”, preghiera rivolta alle ombre che di notte affollano le rive accompagnando chi è costretto a costeggiarlo. C’è poi spazio anche per alcune considerazioni sociali nella conclusiva “Il prigioniero e la tramontana”, storia di un condannato alla prigione la cui esistenza è confortata dal vento che soffia tra le sbarre, simbolo di libertà.
Nel complesso un disco unitario, con un filo conduttore che non vuole per forza assurgere a concept-album. Un disco che potrebbe portare De Sfroos anche al di fuori dei confini italiani, come sta dimostrando nel tour in corso con date anche a Berlino e Bruxelles.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.