«PUSH THE BUTTON - Chemical Brothers» la recensione di Rockol

Chemical Brothers - PUSH THE BUTTON - la recensione

Recensione del 10 feb 2005 a cura di Ercole Gentile

La recensione

Spingere i bottoni è quello che i Chemical Brothers fanno da sempre. E lo sanno fare anche parecchio bene, dato il successo dei loro album e vista la capacità che questi due inglesi hanno avuto di unire due differenti sfere di ascoltatori musicali: gli amanti della club culture e gli amanti del rock. Non sono molti i musicisti che, per di più solamente schiacciando dei pulsanti, siano stati in grado di raggiungere questo obiettivo. Già, ma questi famosi tasti bisogna saperli pigiare ed ormai i tempi sono più che maturi per considerare chi fa musica elettronica un vero e proprio musicista senza nulla in meno rispetto ad un artista che suona uno strumento analogico, poiché anche le apparecchiature elettroniche sono veri e propri strumenti da studiare, imparare ecc…
“Push the button” vuole quindi essere un omaggio a questa forma artistica moderna e segna il ritorno di Ed Simons e Tom Rowlands a ben quattro anni di distanza da “Come with us”, il precedente lavoro in studio (nel 2003 uscì una raccolta di singoli con due inediti). Come per i precedenti album anche in questo nuovo capitolo discografico non mancano ospiti prestigiosi come il rapper Q-Tip (nel singolo “Galvanize”), Tim Burgess dei Charlatans (“The boxer”), Anwar Superstar (“Left right”), il cantante dei promettenti Bloc Party Kele Okereke (“Believe”) ed il quartetto britannico dei Magic Numbers.
Il disco inizia subito con un brano nel quale i Chemical Brothers dimostrano nuovamente (se ce ne fosse ancora bisogno) come sappiano cogliere al meglio le tendenze del momento e concentrarle in musica: “Galvanize”, il primo singolo, racchiude infatti al suo interno la musica hip-hop (creata dall’ex A Tribe Called Quest, Q-Tip) ed i sapori mediorientali che caratterizzano i nostri tempi, con il tocco elettronico e geniale dei fratelli chimici a firmare il capolavoro. Decisamente più big beat e veloci sono invece i territori in cui si trovano brani esplosivi come “The Boxer” e “Believe”, in cui un’incalzante chitarra funkeggiante accompagna la voce del frontman dei Bloc Party, così come “Come inside” e “The big jump”, le quali peccano però di originalità avvicinandosi decisamente troppo ad alcune canzoni presenti sulla tracklist di “Dig your own hole”. Le novità ricompaiono prorompenti in “Left right” e “Shake break bounce” con il ritorno della musica hip-hop: nel primo polemico (e politico) episodio è la voce di Anwar Superstar (fratello di Mos Def) a rappare su un tema attuale e scottante come la guerra e gli eserciti, mentre nel secondo caso le sonorità hip-hop vengono letteralmente tranciate da coltellate elettroniche proprie del duo londinese. Non manca, proprio come in “Come with us”, la fase più psichedelica ed introspettiva del disco: “Close your eyes” (con la partecipazione dei Magic Numbers, indie-rock band britannica) invita già dal titolo ad abbandonarsi alla psichedelia pop in stile Mercury Rev e Flaming Lips (formazioni con le quali i due hanno collaborato in passato); “Marvo ging” assomiglia invece ad una lunga e sognante passeggiata elettronica in lisergici territori inglesi (probabilmente proprio in quella campagna in cui Simons e Rowlands si sono recentemente trasferiti da Londra); infine “Surface to air” che richiama alla memoria atmosfere alla New Order, gruppo dal quale sicuramente i Chemical Bros. hanno ricevuto preziosi insegnamenti. Merita una segnalazione particolare la splendida “Hold tight London”, nella quale le atmosfere etniche, create da un estenuante ritmo di percussioni e da alcune voci infantili in sottofondo, vengono sapientemente fuse con un vertiginoso tappeto sonoro e con la sognante voce di Anna Lynne Williams dei Trespassers William.
Insomma, “Push the button” non è forse il lavoro più innovativo dei Chemical Brothers (d’altra parte è difficile ripetersi agli altissimi livelli dei precedenti dischi), ma ancora una volta il duo ha saputo sapientemente intrecciare i ritmi breakbeat con la psichedelia, il rock e le tendenze musicali più in voga del momento (in particolare con la musica hip-hop). E soprattutto la loro musica farà nuovamente saltare, emozionare e andare d’accordo sia gli appassionati della club culture, sia gli amanti del rock. Quindi, a questo punto, non resta che “spingere il bottone”, alzare il volume, ed iniziare a ballare!

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