«THE DATSUNS - Datsuns» la recensione di Rockol

Datsuns - THE DATSUNS - la recensione

Recensione del 05 nov 2002

La recensione

Il problema maggiore di questo disco è che arriva accompagnato dai saluti trionfali della volubile stampa inglese che non ha esitato ad acclamare i Datsuns come salvatori del rock'n'roll o giù di lì, almeno per qualche settimana, in attesa di qualche nuovo Messia. Meglio cercare di non prestare orecchio al battage a colpi di grancassa e prendere questo album omonimo della band per quello che è, un rispettabile disco di hard rock che segue un sentiero ampiamente battuto anche in anni recenti. Il catalogo della svedese White Jazz ad esempio vanta ottimi esemplari del genere firmati da Hellacopters e Gluecifer, ma la lista potrebbe essere piuttosto lunga. I Datsuns viaggiano più o meno sulle stesse traiettorie, con i loro riff poderosi in cui si rintracciano echi di Motorhead, AC/DC e di mille altri maestri riconosciuti, arrivando perfino ai Deep Purple - da tempo un nome fuori dai circoli "cool" - quando fa capolino l'organo di "In love". Tutta roba già ascoltata milioni di volte, ma il gioco funziona proprio perché i Datsuns non si preoccupano minimamente di rinnovare la formula e si impegnano a mettere in scena un copione collaudato come meglio possono. Anzi, come dei "motherfuckers from hell", tanto per citare la loro "MF from hell". Lo scopo fondamentale sembra essere quello di spingere quanta più gente possibile a farsi crescere i capelli per scuoterli facendo headbanging oppure candidarsi come colonna sonora ideale per i prossimi campionati mondiali di air-guitar. Niente di male in tutto questo, visto che il gruppo conosce alla perfezione il territorio in cui ha deciso di agire, possiede la giusta dose di aggressività, l'arroganza necessaria e, a quanto sembra, affronta il palco con una foga degna degli Who dei tempi andati. Buon per loro che il vento della moda in questo momento stia soffiando nella direzione giusta. Ma ci piacerebbe vedere qualcosa in più, prima di gridare al miracolo.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST

01. Sittin’ pretty
02. Lady
03. MF from hell
04. Harmonic generator
05. What would I know
06. At your touch
07. Fink for the man
08. In love
09. You build me up (to bring me down)
10. Freeze sucker
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